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Venosa – L’ultimo consiglio comunale tenutosi a Venosa ha mostrato ancora una volta le grandi difficoltà che contraddistinguono questa amministrazione comunale che da due anni è lacerata da divisioni interne, da lotte di potere, da una eterogeneità di interessi e di idee che non consente di concludere nulla. Se a tutto questo aggiungiamo l’arroganza di molti amministratori e l’incapacità di ascoltare la gente, il quadro è completo. Accade così di affrontare un consiglio comunale aperto per parlare delle problematiche ambientali, voluto fortemente dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, senza l’Assessore competente. Accade così di affrontare un tema così importante con una maggioranza silenziosa, assente, impreparata, disinteressata.

Venosa Piazza Orazio Flacco
Venosa Piazza Orazio Flacco-foto dal web

Allo stesso tempo accade di andare a discutere degli altri punti all’ordine del giorno in un clima surreale. Una Documento Unico di Programmazione che nulla ha di programmazione ma che al contrario risulta incompleto e contraddittorio. Un documento che fotografa una situazione tutt’altro che positiva e che preannuncia non solo ulteriori tagli di servizi ma anche la possibile soppressione di ulteriori uffici. il tutto senza colpo ferire, senza che ci sia una presa di responsabilità della maggioranza, uno slancio di orgoglio. Accade anche che la democrazia vengano calpestate quando si deve discutere l’ultimo punto all’ordine del giorno, un argomento molto semplice che si trascina ormai da mesi: l’affidamento della gestione dei campi da tennis. Nonostante una proficua discussione nella commissione interessata, con maggioranza e opposizione che trovano un pieno e totale accordo su come procedere anche alla luce di una serie di valutazioni generali attinenti agli errori del passato e alla situazione economica presente, ecco arrivare il colpo di spugna con cui il sindaco cancella tutto il lavoro fatto. Gioco a terra! Il lavoro fatto dalla commissione evidentemente non soddisfa le aspettative di qualcuno.

Ecco allora arrivare l’ennesimo rinvio della decisione sulle modalità di affidamento delle strutture sportive comunali, già da mesi sotto la lente di ingrandimento e oggetto di discussione anche a causa della mancanza di risorse nelle casse comunali. Mancanza che ha portato il comune ad aumentare le tasse come non mai prima, ad aumentare il costo di tutti i servizi a domanda individuale, a prevedere per il futuro la chiusura di uffici, a spegnere persino le lampadine della festa patronale. Fra un pasto della mensa scolastica e una partita a tennis, vince il passatempo più amato dagli amici degli amici. Così, ancora una volta, l’interesse generale cede il passo al grande problema degli equilibri interni della maggioranza che sono sempre più precari. Un atto grave che dimostra la mancanza di rispetto per il lavoro istituzionale compiuto nelle sedi opportune dai consiglieri di maggioranza ed opposizione e che desta una serie di perplessità. A questo punto ci dobbiamo chiedere: ma i consiglieri presenti in commissione rappresentavano la maggioranza o partecipavano a titolo personale ??? Ma quanto scritto nel verbale della commissione ha un valore o ogni volta deve passare sotto le fosse caudine ora del sindaco, ora dell’assessore di turno, ora di pinco pallo???

Purtroppo in questi mesi abbiamo fatto dovuto assistere diverse volte a questa folle schizofrenia e a questa mancanza di rispetto del lavoro delle commissioni, ma se persino i rappresentanti della maggioranza oggi di fatto vengono sconfessati, ridicolizzati e messi al palo, siamo arrivati veramente alla morte della democrazia nel comune di Venosa. Si farebbe prima ad inserire nel nuovo regolamento consiliare (quando riusciremo ad averne uno nuovo) che le decisioni sono assunte nella sede del PD, o meglio ancora nel salotto di casa di qualche politico di maggioranza. Almeno eviteremmo queste figuracce e perdite di tempo.

Movimento 5 Stelle Venosa