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Milano – L’ultimo romanzo di Giuseppe Colangelo ha dato vita a un evento milanese dedicato alla Basilicata. A organizzare l’incontro, arricchito da una mostra fotografica e dalla proiezione d’interessanti filmati, l’Associazione lucani della città meneghina e il Cinema Beltrade. Mercoledì 22 ottobre presso il Cinema Beltrade di Milano si è svolta la presentazione del romanzo “Creta Rossa” di Giuseppe Colangelo. L’evento, organizzato dall’Associazione Lucani a Milano ha riscosso un grande successo di pubblico, offrendo ai presenti svariati spunti di riflessione. A corredo dell’incontro, infatti, i partecipanti hanno potuto ammirare gli originali scatti di Saverio Panariello, autore della mostra “Le mani sapienti” allestita nell’atrio del cinema, il divertente cortometraggio “Sbrainèff!” girato nell’agro di Stigliano da Domenico Ciruzzi e, infine, il documentario “Nero d’Italia”, inchiesta sui segreti del petrolio e sull’impatto ambientale in Basilicata, scritto e diretto da Valeria Castellano.

Saverio Panariello-"Le mani sapienti”
Saverio Panariello-“Le mani sapienti”

A sviscerare con l’autore i vari piani di lettura del romanzo, Michele Petrocelli, presidente dell’Associazione Lucani a Milano, e Paolo Barbieri, giornalista e direttore della rivista letteraria “Qui Libri”. Molti i temi trattati, fra i quali spicca in modo particolare l’utilizzo che Colangelo fa del dialetto. “…Fra i tanti c’è un altro elemento di valore narrativo già sperimentato nel romanzo precedente “La Freccia di Mezzanotte”: l’utilizzo del dialetto” sottolinea Barbieri. “Nell’era della globalizzazione non si tratta di recuperare il dialetto per marcare una certa identità e una cultura localistica. L’operazione di Giuseppe Colangelo è di tipo culturale, antropologico e poetico perché recupera alcuni modi di dire ed espressioni popolari che rendono molto di più rispetto alla lingua italiana. Il dialetto, a Stigliano, viene parlato dalle persone di tutte le classi sociali e ciò vuol dire che è una lingua viva per cui è giusto che abbia la dignità che merita in un’opera letteraria.”

Petrocelli, inoltre, dopo aver sollecitato l’applauso rivolgendo gli auguri a “Matera 2019. Capitale europea della cultura” si è soffermato sulle diverse suggestioni evocate dal romanzo: “… anche se Montalbano Jonico, il mio paese, si differenzia dai comuni dell’entroterra sia per il dialetto sia per una serie di fattori legati alla vicinanza del mare, devo riconoscere che i luoghi e le atmosfere degli anni del boom economico descritti da Colangelo sembrano appartenermi. Appunto ritengo “Creta Rossa” un libro con le carte in regola per essere apprezzato oltre i confini del territorio eletto a palcoscenico delle storie narrate”. Ma il ciclo degli incontri di Giuseppe Colangelo non si conclude qui. Prossima tappa l’8 novembre a Firenze, presso la libreria Giunti al Punto di Piazza del Mercato Centrale. Un altro evento all’insegna della cultura lucana ideato dal poliedrico Umberto Montano. A presentare “Creta Rossa” sarà nientemeno che Sergio Staino.

Di Cristina Vinci