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San Fele recupera prodotti della terra e piatti antichi con il convegno: “saperi e sapori come rilancio del territorio” a cura dell’associazione “San Fele 2050”.

Convegno Saperi e Sapori
Convegno Saperi e Sapori

San Fele – Nello spettacolare scenario del centro storico si è tenuto a battesimo un convegno organizzato dall’associazione San Fele 2050 in collaborazione con la Coldiretti, il Comune, l’Università degli studi di Basilicata e la speciale partecipazione dell’assessore regionale all’agricoltura, Braia. Gli ospiti hanno potuto anche degustare piatti tipici del territorio, affiancati da specialità di produttori locali. Il convegno dal titolo: “Saperi e sapori come rilancio del territorio” è stata l’occasione per fare il punto sul lavoro svolto dall’Associazione in collaborazione con il prof. Bove dell’università di Potenza per il recupero di produzioni agricole abbandonate e di antichi piatti del territorio. Lo studio ha portato alla definizione di un percorso che avvierà, nelle prossime settimane, i primi test di coltivazioni per arrivare alla certificazione di un piatto antico riscoperto attraverso le persone più anziane del paese.
Il prof. Bove, che crede fortemente nell’iniziativa, non solo si è congratulato per la lodevole iniziativa dell’associazione e per l’approccio metodologico utilizzato, ma anche per l’idea e la capacità di realizzare l’iniziativa in posto incantevole abbandonato che si auspica diventi un luogo di riferimento per le tipicità gastronomiche del territorio.

Il sindaco di San Fele si impegna a supportare questo tipo di iniziative. L’associazione San Fele 2050 ha voluto fortemente la realizzazione dell’evento in questo luogo bellissimo, che si caratterizza per la presenza di una terrazza e un giardino che hanno una vista panoramica mozzafiato verso la vallata e il centro storico, perchè ritiene che ogni percorso di sviluppo dei nostri territori ha possibilità di successo solo se visti in modo integrato. Il luogo di partenza è il contesto e San Fele può vantare un borgo antico bellissimo e delle risorse naturali riconosciute oramai da anni.

Come evidenzia il Prof. Bove, attraverso lo studio realizzato con l’associazione, la storia di questa comunità racconta una realtà ad altissima vocazione di allevamento e specialità della terra sia per dimensione territoriali, per il microclima che per i suoi luoghi incontaminati. Elementi che vanno recuperati a tutti i costi con la collaborazione di Istituzioni e imprenditori locali per la creazione di prodotti e piatti unici. L’assessore Braia, nel ringraziare per l’iniziativa, invita tutti a tenere conto dell’importanza della valorizzazione concreta, cioè che porti un valore aggiunto al contesto di San Fele e che per la sua dimensione e potenzialità può farlo.

Più in generale, l’assessore che da poco ricopre la carica nell’ambito delle politiche agricole, si impegna da una parte ad evitare gli sprechi, dall’altra a confrontarsi con gli imprenditori per sviluppare dei percorsi di aiuto più vicini alle loro esigenze concrete. Significativi gli interventi del Presidente e Direttore Provinciale della Coldiretti e degli imprenditori che hanno portato la loro testimonianza per evidenziare le grandi opportunità che i nostri territori sono in grado di offrire in campo agricolo, nonchè le strategie e modalità concrete per realizzare produzioni di nicchia di successo.

Una giornata importante, quindi, con impegni da parte di tutti nel proseguire nel lavoro svolto per trasformare questo luogo in un punto di incontro e di studio permanente per rilanciare il settore con prodotti che, solo quel territorio può produrre e per sensibilizzare alla nuova imprenditoria. L’Associazione, attraverso questo evento, avvia un percorso nuovo e concreto, dando appuntamento a dicembre per discutere e degustare il piatto antico riscoperto ed oggetto di registrazione.