Visualizzazione ingrandita della mappa

Naturale centro di riferimento di un territorio molto ampio, corrispondente alla regione storica della Lucania sud–occidentale, Lauria è il maggiore e più popoloso centro del versante tirrenico della regione Basilicata. La sua posizione geografica, in una ristretta zona di transito tra Campania e Calabria, ne favorisce gli scambi commerciali e i flussi migratori attraverso il territorio. Fu, nel Medioevo, contea e sede vescovile de facto, con un’evoluzione demografico–istituzionale simile, per molti aspetti, a quella di Matera. La città ebbe una drammatica battuta d’arresto nel corso della sua storia con il massacro di Lauria del 1806, dovuto a una sfortunata vicenda che portò Lauria, sede del potere costituito, a divenire luogo di un’ostinata resistenza borbonica contro l’avanzata napoleonica. Le conseguenze di questa sanguinosa repressione furono gravi per la città: oltre al devastante incendio e alla perdita dell’archivo cittadino, si operò il trasferimento di tutti i presidi statali (l’ospedale, il tribunale e le forze dell’ordine) verso i centri limitrofi minori (Lagonegro e Trecchina). Tuttavia, grazie alle caratteristiche geografiche della città, alle sue dimensioni territoriali, ad una lunga e stimata tradizione di commercio, imprenditoria e manodopera, all’inevitabile lenta ripresa di alcune funzioni statali territoriali, è oggi il centro principale e di gran lunga più popoloso dell’area. La presenza di un numero cospicuo di abitanti nel territorio rurale, altrettanto popolato quanto il centro cittadino, rende l’intero territorio comunale quasi totalmente antropizzato.

Il centro abitato è suddiviso in due rioni, quello superiore, tradizionalmente denominato il Castello (Castiddu), e quello inferiore, chiamato altrimenti il Borgo (Burgu), separati dall’antico quartiere Ravita. Simbolo del comune di Lauria è il basilisco aggrappato ad una pianta di lauro che ostenta il motto Noli me tangere (“Non mi toccare”), il cui significato originario è la temibilità e intoccabilità degli abitanti.
Nel centro storico, che rivela segni tipici dell’epoca medievale, con le abitazioni aggrappate alla collina, si aprono angoli caratteristici ed intricate viuzze e stradine, che s’inerpicano dando vita ad archi, sottopassi, portici e motivi architettonici caldi ed armoniosi. Il territorio lauriota, uno dei più grandi della Basilicata, offre un susseguirsi di paesaggi pittoreschi ad agresti, naturali ed artificiali: le vette del massiccio del Sirino (la più alta, quella del monte Papa, raggiunge i 2005 metri), innevate per buona parte dell’anno; il lago artificiale di Cogliandrino; il lago Rotonda; le fresche sorgenti del Sinni e di Fiumicello; il pino loricato del monte Serra la Spina; il castello di Seluci (latino: Seleuci) nella contrada dove sono stati riportati alla luce reperti archeologici e individuati giacimenti petroliferi.

Nel 1998 ha ricevuto ufficialmente dalla Presidenza della Repubblica Italiana il riconoscimento e la dignità di “città”. Il Sole 24 ore, nell’edizione del 12 novembre 2004, ha segnalato Lauria tra le province nascoste d’Italia, una provincia che potrebbe concretizzarsi con l’attuazione del progetto della Grande Lucania.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here