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 Famosa nel mondo per i suoi antichi rioni,”I Sassi” ritenuti dall’Unesco beni culturali di fondamentale importanza per l’umanità.Il primo abitato,detto civitas,si sviluppò sullo sperone di una gravina.I Greci ed i romani intrattennero contatti commerciali senza però lasciare tracce tangibili della loro presenza.La città subì l’influenza bizantina e nel medioevo vide moltiplicarsi cappelle,eremi e laure basiliane da qui il preziosopatrimonio delle rupestri della città.Matera fu lungamente contesa tra Bizantini,Longobardi e Saraceni,fu poi sotto il dominio Normanno che ne fece città regia con ampi privilegi.Questo fu sicuramente il periodo più prospero poichè grazie ad esso fu possibile la costruzione del castello e delle torri delle mure,la popolazione crebbe edincominciò ad abitare le grotte fuori le mura.Questo insediamento che dal 1200 fu chiamato col nome di Sassi occupava i due anfiteatri naturali,il Sasso Caveoso ed il Sasso Barisano.Con gli Aragonesi incominciò il periodo feudatario della città,il primo signore,il conte Giancarlo Tramontano,che la governò,fu ucciso dalla popolazione in rivolta nel 1514.Apartire dal 1800 i Sassi incominciarono a subire un forte degrado,fino a diventare il rifugio di una popolazione poverissima.Nel 1952 lo Stato impose con una legge speciale l’abbandono dei Sassi,mentre si procedeva alla costruzione di nuovi insediamenti.Dal 1993 ad oggi con l’iniziativa dell’Unesco e con finanziamenti statali i Sassi sono in fase di recupero e risanamento. ll punto più suggestivo da cui è possibile ammirare la città è senz’altro Piazza Giovanni Pascoli,dedicata al poeta che insegnò dal 1882 al 1884 nel liceo Duni,allora ospitato in palazzo Lanfranchi.Attualmente palazzo Lanfranchi,voluto da vescovo Lanfranchi e costruito tra il 1668 e il 1672,è sede museale.In esso è possibile ammirare il pannello Lucania 61 dipinto da Carlo Levi per l’esposizione di Torino Italia nel 61 e la pinacoteca D’Errico con tanti dipinti di scuola napoletana.Il Museo Archeologico Nazionale’Domenico Ridola’ha sede nei locali dell’ex monastero di Santa Chiara.Custodisce le collezioni donate allo Stato nel 1910 dal medico e archeologo Domenico Ridola collezioni accresciutosi nel corso degli anni grazie a nuovi ritrovamentiLa collezione prende in considerazione due aree:la zona montana dei villaggi fortificati e l’area apulo-lucano lungo il fiume Bradano.Il monumento più importante del periodo medioevale prospero poichè grazie ad esso fu possibile la costruzione del castello e delle torri delle mure,la popolazione crebbe edincominciò ad abitare le grotte fuori le mura.Questo insediamento che dal 1200 fu chiamato col nome di Sassi occupava i due anfiteatri naturali,il Sasso Caveoso ed il Sasso Barisano.Con gli Aragonesi incominciò il periodo feudatario della città,il primo signore,il conte Giancarlo Tramontano,che la governò,fu ucciso dalla popolazione in rivolta nel 1514.Apartire dal 1800 i Sassi incominciarono a subire un forte degrado,fino a diventare il rifugio di una popolazione poverissima.Nel 1952 lo Stato impose con una legge speciale l’abbandono dei Sassi,mentre si procedeva alla costruzione di nuovi insediamenti.Dal 1993 ad oggi con l’iniziativa dell’Unesco e con finanziamenti statali i Sassi sono in fase di recupero e risanamentoll punto più suggestivo da cui è possibile ammirare la città è senz’altro Piazza Giovanni Pascoli,dedicata al poeta che insegnò dal 1882 al 1884 nel liceo Duni,allora ospitato in palazzo Lanfranchi.Attualmente palazzo Lanfranchi,voluto da vescovo Lanfranchi e costruito tra il 1668 e il 1672,è sede museale.In esso è possibile ammirare il pannello Lucania 61 dipinto da Carlo Levi per l’esposizione di Torino Italia nel 61 e la pinacoteca D’Errico con tanti dipinti di scuola napoletana.Il Museo Archeologico Nazionale’Domenico Ridola’ha sede nei locali dell’ex monastero di Santa Chiara.Custodisce le collezioni donate allo Stato nel 1910 dal medico e archeologo Domenico Ridola collezioni accresciutosi nel corso degè la Cattedrale,dedicata alla Madonna della Bruna,patrona della città:L’edificio fu voluto dal vescovo Andrea,realizzato tra il 1230 e il 1270.La facciata in stile romanico-pugliese,è divisa in tre parti,sul lato destro si aprono altri due portali,uno detto della ‘piazza’ l’altro detto dei leoni.Il campanile è quadrato ed è alto 52 m.L’interno a croce latina conserva la struttura originaria a tre navate ma nel corso dei secoli ha subito contaminazioni barocche.Vicino alla fonte battesimale sono stati recentemente scoperti importanti affreschi tra cui un Giudizio Universale del XIII secolo attribuito a Rinaldo da Taranto.Sull’altare maggiore troneggia una Vergine con santi del XIV secolo.Il presbiterio è arricchito da un coro ligneo diGiovanni Tarantino di Ariano Irpino che lointagliò nel 1453.Nella navata sinistra è presenteun affresco della Madonna della Bruna col Bambino,risalente al 1270.La chiesa di San Domenico,della prima metà del XIII secolo,nacque come chiesa del convento dei domenicani,fondato nel 1230 ed oggi sede della prefettura.La chiesa di San Giovanni Battista è la terza chiesa di Matera di stile romanico fu eretta nel 1220. Il castello Tramontano fu iniziato da Giancarlo Tramontano,conte di Matera nel 1497,ma rimase incompleto a causa della morte del feudatario ucciso il 29 dicembre del 1514 mentre usciva dalla cattedrale.Di esso rimangono due torrioni e un imponente mastio. La chiesa di San Francesco d’Assisi fu eretta nel XIII secolo sopra la chiesa ipogea di San Pietro e Paolo.Alla struttura romanica vennero inseguito apportate modifiche fino ad un rifacimento barocco nel 1670.Di notevole importanza sono gli otto pannelli di Lazzaro Bastiani,del XVI secolo,che rappresentano la Madonna col Bambino e otto santi.Del periodo barocco è anche la chiesa di Santa Chiara, con la facciata decorata da sculture riposte in nicchie.La chiesa del Purgatorio,costruitatra il 1727 ed il 1756 da Giuseppe Fatone,presenta una facciata curvilinea con decorazione sculturee riguardante il tema della morte.La tela dell’altare maggiore rappresenta San Gaetano che intercede presso la Madonna per le anime del purgatorio attribuita a Vito Antonio Coversi.I dipinti con la La vita di Cristo sono di Francesco Oliva.La chiesa di Materdomini ,dei cavalieri di malta,fu innalzata nel 1680, commissionata da Silvio Zurla commendatore dei Cavalieri di Malta.Sulla sua facciata è posta una statua della Madonna col Bambino. I Sassi sono due quartieri della vecchia Matera distribuiti in 36 ettari,suddivisi tra Sasso Caveoso e Sasso Barisano.Nel 1952 furono evacuati per cominciarne il recupero.Certamente i Sassi rappresentano un esempio di armonia tra le esigenze degli uomini e la natura.Ambienti ricavati in roccia,piccole abitazioni,grandi palazzi,orti pensili,chiese,scale,cortili con pozzi,è questa la ricchezza dei Sassi.Per ovvi motivi i Sassi vanno visitati a piedi,si raggiungono attraverso la strada panoramica con autobus comunali Nel Sasso Barisano da visitare: Monastero di S.Agostino.

Nel Sasso Barisano da visitare:
  • Monastero di S.Agostino.
  • San Pietro Barisano.
  • Via Fiorentini.
  • Il palazzetto del Casale.
  • La torre Metallana.
  • Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci

Sasso Caveoso da visitare:

  • La chiesa di San pietro Caveoso.
  • Santa Lucia delle Malve.
  • Il vicinato delle Malve.
  • Il convicinio di San Antonio.
  • Chiesa di Santa maria di Idris.
  • Chiesa di San Giovanni in Monterrone

Nuovi quartieri:

  • Serra Venerdì.
  • La Nera.
  • Spine Bianche.
  • La Martella

 

Festa della Bruna.Il 2 luglio, fin dal 1389,si celebra la festa della Madonna della Bruna,festa legata ai riti propiziatori delle stagioni agricole e della pastorizia.Si pensa che il nome ‘Bruna’ venga dal latino corazza oppure era riferito alla fertilità della terra.La sua origine è leggendaria.Un contadino diede un passaggio sul suo carro ad una ragazza poverrissima e molto bella,che si fece riconoscere in seguito per la Madonna.Alle porte della città la Vergine volle fermarsi e mandò il contadino a chiamare il vescovo.Questi giunto con un gruppo di fedeli trovò una statua collocata su un bellissimo carro,che cercò invano di trasportare in cattedrale fermato dai militari che li sequestrarono.Il popolo allora si gettò sul carro facendolo a pezzi cercando di impossessarsi dei frammenti da conservare come reliquia.Per la festa viene allestito un carro,colorato ed adornato di fregi e figure di cartapesta ispirate ad episodi biblici.All’alba del 2 luglio ha luogo la sfilata dei pastori che prendono congedo dalla città e chiedono protezione alla Vergine prima di partire per i pascoli.Al tramonto si svolge la sfilata del carro trainato da muli e scortato da cavalieri .Quando la statua viena portata nella chiesa il popolo si lancia sul carro facendolo a pezzi,chi ne conquista un frammento avrà un anno felice.La festa si conclude con i fuochi di artificio.