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Ginestra – A.Raffaele Ciriello, il fotoreporter di guerra-chirurgo plastico nativo di Venosa da genitori di Ginestra, ucciso da un tank israeliano a 42 anni viene ancora ricordato.A dieci anni dalla morte, un evento per ricordare Raffaele Ciriello e la sua particolare attenzione nei confronti dei bambini, i civili più inermi, che incontrava sui fronti di guerra. Una mostra fotografica voluta dall’Assessorato alla Cultura del Comune e dalla Pro Loco di Codogno, in collaborazione con la Provincia di Lodi, per riflettere sulla condizione dell’infanzia negata nel mondo. Raffaele, nell’assurda ferocia di tutti i conflitti che ha documentato, ha sempre cercato nei volti e negli sguardi dei più piccoli il dramma, ma anche l’umanità. Scatto dopo scatto, reportage dopo reportage, i civili e soprattutto i bambini diventano non più solo “anonimi effetti collaterali dei conflitti” ma protagonisti e speranza di un mondo possibile. A cura di: Paola Navilli( la moglie) ed Elisabetta Ponzone Archivi Raffaele Ciriello Editing video: Luigi Caprotti La mostra: 29 settembre / 14 ottobre 2012.Simone Finotti inviato del Giornale su questa iniziativa del 17 marzo ha scritto sul giornale milanese:”Giovane è la guerra. Spesso tanto bambina da mettere in imbarazzo. Il fatto è che c’è chi ci pensa un po’ e poi scrolla le spalle e chi, invece, a questo dramma vuole dare un corpo, un volto, e lo trasforma in immagini, anche a costo della vita. Ha un sapore particolare la mostra «I bambini e la guerra. Cartoline dall’Inferno», che raccoglie scatti del reporter Raffaele Ciriello (nato in Basilicata ma milanese d’adozione) a dieci anni esatti dalla sua morte, avvenuta a Ramallah il 13 marzo 2002, nel pieno della Seconda Intifada. L’appuntamento con l’anteprima della mostra – in programma dal 29 settembre al 14 ottobre – è per sabato alle 17, nella splendida Sala Granata del Vecchio Ospedale Soave di Codogno (Lodi), cittadina «d’elezione affettiva» per Ciriello perchè luogo di lavoro della moglie Paola.
Alla tavola rotonda, moderata da Elisabetta Burba di Panorama, saranno presenti gli inviati del Giornale Fausto Biloslavo e Gian Micalessin, Elisabetta Rosaspina del Corriere della Sera, Donata Cutuli e Giorgio Fornoni di Report e il fotoreporter Francesco Cito, per discutere del difficile ruolo dei reporter al fronte. Ci sarà anche la possibilità di vedere in anticipo alcune delle cinquanta foto che, in autunno, daranno vita all’evento.
Una selezione che ha come filo rosso quello dell’infanzia negata, e che è stata tutt’altro che semplice, vista l’enorme quantità di immagini scattate negli anni da Ciriello: pochi semplici clic sul sito Postcards from hell (www.raffaeleciriello.com) regalano l’intero arcobaleno di emozioni, dalla tenerezza alla pietà, dalla più sorda indignazione all’orrore più cupo. E già si parla di organizzare tutto il materiale in un archivio a disposizione del pubblico.
Ma la mostra non vuole essere un evento chiuso in se stesso. Tutt’altro: fra le iniziative organizzate a Codogno per il decennale della scomparsa dell’autore è da segnare in agenda il concorso fotografico «Diversità ed uguaglianza», gratuito e aperto a tutti. Le immagini, da mandare all’Ufficio protocollo del Comune di Codogno entro il 25 giugno (al bando, a giorni pubblicato online, sarà allegata la scheda di partecipazione da accompagnare ai lavori), dovranno avere dimensione 20 x 30 cm (o A4), e potranno essere in formato orizzontale o verticale, scattate in interni o esterni, a colori o in bianco e nero. Saranno esposte durante la mostra «Cartoline dall’inferno» e valutate da una giuria qualificata. Le migliori saranno premiate in occasione della cerimonia di inaugurazione della mostra con targhe e libri di pregio. Una sezione speciale sarà dedicata ai lavori degli «under 18»”.
Lorenzo Zolfo
La foto ritrae la copertina di presentazione dell’evento del 17 marzo.