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Chieri, 2012-10-04 – La piccola cittadina alle porte di Torino, Chieri, di solo 36 mila abitanti, dove da circa 10 anni opera indefessamente l’Associazione “Vatra Arbëreshe” (presidente prof. Vincenzo Cucci, originario di Maschito (Pz), il focolare degli italo-albanesi, dal 29 settembre scorso ha una piazzetta legata alla storia dell’Albania: quello di Madre Teresa di Calcutta.

La piazzetta, alla presenza delle autorità Cittadine, del Console Generale della Repubblica d’Albania di Milano, Dott. Gjon Çoba e del Console Onorario della Repubblica d’Albania per il Piemonte Dott. Artan Doda, è stata inaugurata nell’area di fronte alla sede di Vigili del Fuoco, a fianco della Croce Rossa, con ingresso da Strada San Silvestro. “Abbiamo motivo di sentirci felici e orgogliosi noi arbereshë e albanesi del Piemonte – dice il Prof. Vincenzo Cucci, presidente dell’ Associazione di Coordinamento degli arbereshë.

Madre Teresa di Calcutta e Giorgio Castriota Scanderbeg sono considerate le due figure più importanti della storia albanese e Chieri è la prima città del Piemonte ad avere una piazza e una via in memoria di queste due figure”.Qui sotto la motivazione della delibera della Giunta Comunale su Madre Teresa di Calcutta:“Al secolo Agnese Gonxhe Bojaxhi, (Scopje, 26 agosto 1910- Calcutta,5 settembre 1997) è stata una religiosa albanese di fede cattolica, fondatrice della Congregazione religiosa di Missionarie della Carità. Il suo lavoro tra le vittime della povertà di Calcutta, l’ ha resa una delle persone più famose al mondo. ha vinto il premio Nobel per la Pace nel 1979 e il 18 ottobre 2003 è stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II.”

La cerimonia di titolazione della strada è stata completata con una conferenza sulla vita e l’opera di Madre Teresa a cura di Anamaria Skanjeti; un aperitivo offerto dall’Associazione “Vatra Arbëreshe” ed una  mostra pannellare “Albania ieri e oggi” – circa 40 foto, gentilmente concessi dal “Centro di Cultura Albanese”, montati su griglie ammirati lungo le vie cittadine, allietate da musiche e canti tradizionali albanesi e arbereshë.

Lorenzo Zolfo