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Aliano casa che ospitò Carlo Levi
Aliano casa che ospitò Carlo Levi

Con la partecipazione al concorso indetto dal Ministero ai Beni Culturali, Aliano prova a diventare capitale italiana della cultura per il 2018, in netta concorrenza con Ercolano che si propone per la terza volta. Il piccolo centro lucano che ospitò Carlo Levi durante il suo confine in Basilicata ne ha ereditato un profondo dibattito culturale che continua nel tempo cercando di abbandonare i più stretti confini locali per assurgere ad una dimensione nazionale.

Aliano monumento a Carlo Levi
Aliano monumento a Carlo Levi

Il corposo dossier trasmesso al Ministero dal sindaco sindaco Luigi De Lorenzo è incentrato sul programma Aliano “TerrACreativA” e sugli eventi che hanno contraddistinto il dibattito culturale; come il premio letterario intitolato a Levi, il Parco letterario e la rete museale delle opere leviane, il presepe di Franco Artese e a quello di Paul Russotto, il museo della civiltà contadina, il carnevale alianese e il “festival di paesologia”. Non ultima la proposta del Professore Angelo Vito Colangelo, (nel comitato promotore), di un convegno nazionale sul tema: ”Aliano capitale dei paesi di confino” con il coinvolgimento dei paesi che furono luoghi di confino durante il periodo fascista.

L’incontro tra Carlo Levi ed il piccolo paese lucano non sembra esaurire nel tempo la carica di passione, di analisi del sociale, politica ed economica, che Levi ha lasciato come patrimonio e che porta ancora i suoi frutti, destinata ad assumere un sempre più profondo significato nel riscatto che il poeta-pittore piemontese tanto augurava al sud dell’Italia ed alla sua Aliano.

Per consultare il DOSSIER Fabrice Moireau 30 giugno 2016-Comitato promotore clicca qui