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Donato Sperduto-Vicepresidente Consiglio Provinciale di Potenza
Donato Sperduto-Vicepresidente Consiglio Provinciale di Potenza

Potenza, 2014-03-19 – Di: Donato Sperduto-Vicepresidente Consiglio Provinciale di Potenza. “Buon compleanno Italia! Buon compleanno e auguri posticipati (è il caso di dire). Ti abbiamo ricordato poco, infatti, il 17 di marzo, almeno qui da noi. Forse eravamo soprappensiero e ci è sfuggito qualcosa di molto importante, ma- si sa- i problemi sono tanti: disoccupazione, debito pubblico, crisi economica e sociale. Attenzione però alla crisi dei valori e della memoria. Per cui se ci siamo un po’ dimenticati, ti chiediamo scusa, Italia. A 150 anni – è vero- ti abbiamo festeggiato e celebrato a dovere, con grandi eventi, mostre, appuntamenti ed iniziative su tutto il territorio nazionale, anche qui in Basilicata, a Rionero in Vulture. Ogni anno che passa però, cara Italia, ti fai più grande e, crescendo, meriteresti da tutti noi più attenzione, premure, ricordi teneri ed affettuosi, più coccole, come si fa nelle famiglie con una madre o una nonna.

Ha ragione il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, a dire che noi siamo italiani e possiamo affermarci nel mondo, parlare con i tedeschi, sedere al tavolo dell’Europa e non dietro la lavagna. Tuttavia – seguendo e condividendo questo orgoglio di essere italiani- penso sia compito di tutti noi (cittadini, istituzioni, attori territoriali anche della comunicazione) rinforzare il senso dell’appartenenza, il memorandum (utilizzando il titolo della bella rubrica che Roberto Napoletano tiene su Il Sole 24 Ore) allo scopo di non perdere la bussola che potrà guidarci in un momento estremamente difficile e complesso, come quello che stiamo vivendo.

Oltre l’Italia unita in quell’epoca a nascere fu anche il sogno dell’Europa, nelle idee federaliste di un Cattaneo, nell’associazionismo di un Mazzini: “Amo la mia Patria, perché amo tutte le Patrie”.  La storia, in un certo senso, si ripete . E tante, da quell’Unità ad oggi, sono state le pagine dure che il Paese è stato costretto ad attraversare, vivendo banchi di prova con orgoglio, amore e dignità. Non perdiamoli: Orgoglio, Amore e Dignità! Occorrono certamente grandi cose, ma è necessario- ritengo- partire anche da quelle più piccole. Come farti gli auguri per il tuo compleanno, il 153°, nella speranza di una lunga vita, unita e indivisibile; di grandi spazi di memoria da offrire a questo giorno su tutte le tv, i giornali (anche locali), le scuole, che non significhino solo momenti patinati e celebrativi, ma si traducano in uno spazio ancor più grande della mente e del cuore di ognuno.

“Non vi è quasi avvenimento che interessi l’anima nazionale, o l’avvenire del paese, in cui non si ripeta che manca l’uomo. L’uomo è in noi stessi, può esser dato dallo sforzo di tutti, dalla coscienza di tutti: e noi lo attendiamo invece come una forza operante all’infuori di noi”. Aveva ragione il nostro Francesco Saverio Nitti. E allora dal mio piccolo paese, San Fele, che poi diventa la mia piccola famiglia e – scendendo più giù o più su- la mia personale coscienza civile ti dico con amore:  “Buon compleanno Italia”!