Home Briganti Lucani Dall’interrogatorio del 4 agosto 1872

Dall’interrogatorio del 4 agosto 1872

‘Domanda:Nel mattino degli 8 gennaio 1861 in un vigneto a breve distanza da Ginestra voi due e altri vostri compagni armati sequestraste Pasquale Anastasio e lo menaste nei boschi di Ripacandida ed Atella…

Risposta: Avendo saputo che contro di me e di altri si era spiccato mandato di arresto dalle autorità italiane,e che non si volevano tenere in conto i nostri servigi,io ed altri cinque o sei compagni,e forse anche più,ci eravamo ricoverati nella casa di Giuseppe  Allamprese nel villaggio di Ginestra e non avevamo presa alcuna determinazione sul da farsi. Nel giorno 7 gennaio sapemmo che da Melfi doveva venire della forza contro di noi,e col fatto nel giorno seguente osservammo che veniva un distaccamento di guardia mobile dalla strada che da Barile mena a Ginestra. Alcuni dei compagni proponevano di doversi far fuoco contro costoro,ma questa proposta non fu accettata dalla maggioranza. Si deliberò invece di prendere la volta dei boschi per la quale ci avviammo. Lungo la strada incontrammo Pasquale Anastasia. Allora uno dei compagni,forse Ninco Nanco,profferì queste parole: Il governo Italiano ci manda contro la forza a perseguitarci,ebbene facciamogli vedere fin da oggi che noi non intendiamo più prestargli ubbidienza. Così sequestrammo Pasquale Anastasia, lo menammo nei boschi e costringemmo la sua famiglia a pagarci le somme che voi avete indicate. Così da quel giorno,dichiarata la nostra inimicizia al governo,noi proseguimmo sulla via del brigantaggio.