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Briganti Lucani

Briganti

Le lettere che qui pubblichiamo sono conservate nell’archivio privato Passarelli di Matera.Furono scritte nel 1862 da Nicola Battista Passarelli materano e inviate a Napoli a Leonardo Passarelli pure materano,per ragguagliarlo circa lo stato del brigantaggio a Matera.Matera non conobbe il brigantaggio a sfondo sociale e politico nè prima nè dopo il 1860. In una lettera del 2 febbraio 1866 scritta dal Sindaco di Matera al Prefetto di Potenza si legge: “…..La ragione pricipale e dominante del brigantaggio materano fu la renitenza degli sbandati a ritornare sotto le armi,e siccome vi si vedevano astretti,preferivano la vita vituperevole del ladroneccio,e ad essi si associavano i parenti e gli amici,i quali presero gusto nel mestiere dappoichè,fatti di parecchi ricatti,videro che la loro fortuna prosperava”.Nessuno dei movimenti ebbe scopo politico,ma tutti ebbero in mente l’utile proprio.

Matera 27 gennaio 1862

“…..Qui tutto procede press’a poco come quando voi eravate qui.l’unica cosa che un poco intorpida l’orizzonte tranquillo del paese,è il dissenso del maggiore comandante di piazza.Sarebbe desiderabilissimo che si andasse a far …..! Circa i briganti stiamo un pò quieti,ma ciò non pertanto vi sono varie piccole compagnie nella provincia,che certo non fanno del bene.Nel bosco di Montescaglioso ve n’è una di circa 30 persone a piedi,ed a cavallo,che ora si vedono verso Bernalda,ora verso Pisticci,ora nel tenimento di Ginosa,e Castellaneta,ora stanno uniti,ora si dividono.Ninco Nanco e Crocco stanno verso Tolve e circa 10 giorni addietro fecero fuoco sopra a Donato Vincenzo Motta ferendolo leggermente,ed offendendo gravemente uno dei suoi guardiani.Questi hanno una compagnia di circa 12 persone a cavallo.Un tale Cavalcanti di Corleto audacissimo Capo-o-Brigante,si raggira in què dintorni con circa 30 malviventi.Un altro celebre bandito Coppa di Rionero, che per dinotare la sua propensione al sangue si firma Coppa il Beccaio,si raggira con 12 compagni a cavallo nel bosco di Lagopesole.Un’altra diecina scorrazzano tra il tenimento di Grottole, e la Rifeccia.Insomma piccole bande ve ne sono sparse quà e là,e che se non si esterminano adesso,a primavera abbiate per fermo che ci faranno stare di nuovo col fucile in mano.Il capitano Granville è ritornato da tre quattro giorni,e si tratterrà qui fino alla fine del mese.Egli mi ha detto che prima che termini il giro alla fine del mese,spera di avere nelle mani il Cavalcanti e compagni.Faccia Iddio! Un altro tranello si è tessuto per Ninco-Nanco.Speriamo che piangono tanti delitti di cui vanno bruttati.Credo che avrete letto nè giornali la fucilazione del compagno di Borjes il Maggiore Capteville,io ne so i particolari da un soldato che a formato parte degli esecutori della fucilazione:Piangeva come un ragazzo chiedendo grazia di voler servire come l’ultimo soldato.Mio zio scrivemi da Potenza che dagli Unheresi di cavalleria ,e dà cavalieri nazionali di Mennuni sono stati presi, e fucilati altri nove briganti.Speriamo che presto ci levino l’incomodo…….”

da, Sud antico e Nuovo,di Francesco P.Nitti

10 Febbraio 1862

“Per ora qui non vi sono novità,speriamo stare sempre quieti.Ieri ritornò da Pisticci un certo Gaeta seminarista,e mi disse che vi è un forte stuolo di briganti verso Tursi ed Anglona,ma che dovevano essre attaccati in quell’istesso giorno dà nazionali di Tursi,Pisticci,Montalbano,Bernalda,ecc..,ed altra forza regolare.Finora non so qual’è stato l’esito,ma speriamo che sieno stati distrutti….”

28 Maggio 1862

“……Il brigantaggio va cessando,ma quantunque le basi le più numerose non sieno che di 12 o 15,pure non cessano di molestare i viadanti e le masserie.Oggi vi hanno preso tre cavalli di Gattini,e ieri vi fu un ricatto ad un massarotto di Pomarico.Se la polizia fosse più attiva,il brigantaggio non avrebbe più vita.I soli carabinieri non rubano il soldo.Del resto speriamo che la povera Italia migliori di giorno in giorno nonostante i cattivi che creperanno…..”

16 luglio 1862

“….Qui grazie a dio stiamo piuttosto tranquilli,quantunque il brigantaggio sia alquanto aumentato,e producono del danno con incendiare il ricolto,uccidere animali ed anche delle persone,e mantenere le strade non trafficabili, ma del resto oggi giorno fanno delle perdite che disgraziatamente riparano.Li crederesti? da solo a Pomarico un giorno uscirono 26 persone che si diedero cò briganti,ma poi avendo veduta la vita travagliata che si menava,ed i continui pericoli se ne presentarono 18,che dissero essre stati presi a forza.Anche da qui se ne andarono 6,dè quali 3 si sono ritirati,e 3 continuarono a stare cò briganti,tra quali un soldato materano che serviva in Potenza da dove si è disertato,è un tale Matacchiere.Ieri ci fu un piccolo attacco vicino Pomarico,un brigante fu ucciso,un altro un tale Giordano di Pomarico fu preso e fucilato nel suo paese…”

da, Sud antico e Nuovo,di Francesco P.Nitti

16 Agosto 1862

“….Il brigantaggio continua essendosi ormai resa una malattia cronica che ora più,ora meno ci molesta.Che volete che vi dica? Non si vuol prendere nessun espediente per farlo finire.Qui abbiamo due delegati di P.Sicurezza,un Cancelliere,e 10 guardie che fanno?Quale benchè menomo sergigio hanno reso fino ad oggi? Non fanno nulla,precisamente nulla.E’ pure qui vi è un comitato borbonico,e pure i briganti ànno avuto ed ànno relazione con paese,ed intanto ? Rubano il soldo! qui tutti i buoni cittadini sono in agitazione per la scappata fatta da Garibaldi,e si teme che potesse nascere una guerra civile.Speriamo che Iddio voglia continuare a proteggere l’Italia,ma intanto vi dico che siamo in seria apprensione,dacchè vedreste il brigantaggio che sta crescendo,avanzarsi a dismisura,ed i borbonici,ed i clericali che già cominciano a ridere ,e sperare nelle scissure ed intemperanze,menar trionfo e godersela.Ripeto,speriamo che la cosa abbia buona soluzione,e tutto finisca,altrimenti sono guai….”

20 Agosto 1862

Briganti lucani Caruso Cafo Lamacchia e Tinna

“….Qui nel nostro distretto il brigantaggio è ben poca cosa,avant’ieri quattro compagni di Coppolone furono addosso a sette pisticcesi che scortavani il signor Dellosso,ma ebbere pane per focaccia,che due briganti furono presi,uno dei quali fu fucilato,l’altro si mantiene prigioniero perchè farà prendere il resto dei compagni,un’altro brigante scappò,ed un altro inseguito si menò nel Bradano,e si crede che fusse morto.Il giorno 7 corrente gli Accetturesi uccisero 15 briganti della banda di Cavalcante e compagni,e poi rinvennero qua e là per la campagna altri 7 cadaveri che feriti erano andati a perire.De’ Nazionali un solo fu ferito alla gamba.La truppa non ne fa nulla,se escono di perlustrazione si accampano al parco di S.Lucia,o dietro i cappuccini,qualche volta che sono andati nei boschi per avviso ricevuto che vi erano i briganti,giunti al lupgo più folto,e più sospetto,suonano la tromba o battono il tamburo.Così si va a “briganti”!Non sono buoni che a prendersi il soldo di campagna,ubriacarsi,e molestare le donne.Gli ultimi passi sconsigliati di Garibaldi ci fanno stare in grande agitazione,e temiamo che Dio sa in quale abisso vorrà gittarci.Speriamo che Iddio vorra continuare ad aiutarci.Bramerei che anche voi facciate una scappata qui alle ferie,che ci divertiremo a caccia,e se i briganti non si aumenteranno in modo da permetterci d’uscire,vi dico che ci divertiremo bene,che la caccia quest’anno non ci è stata mai.Cingiali anche alla gravina Mezzanarona!Ieri alcuni contadini presero un porcello di 3 o 4 mesi.Lepori a no finire……”

29 Settembre 1862

“….Vi scrivo qualche cosa di qui credendo farvi cosa grata.Pare che i briganti si siano allontanati da qui perchè una colonna mobile di circa 2000 tra bersaglieri e linea ed i briganti benissimo informati se l’anno svignata,ma quanto meno lo crediamo li vedremo ricomparire,giacchè non si vuole tenere un piano combinato,ed i briganti,che conoscono tutte le mosse de’ militari,li scansano sempre.Circa quattro giorni addietro si ritirò un capo gualanodi Giudicepietro che è un buon uomo,ed era stato preso a forza dà briganti.Si presentò pure un grassanese che formava parte della banda del fu Capo Brigante Saettone che per gelosia fu ucciso da Paolo Serravalle e si pose alla testa della sua compagnia.Dal racconto di questi si rivela che i briganti operano di concerto,che la notte ricevono corrieri da compagni,e agiscono con la masiima intelligenza. Nelle ore di riposo,fanno cartocci,tirano al bersaglio,e si esercitano ad evoluzioni militari.La banda di Serravalle colla aggiunta del fu Saettone è di 50 individui,quella di Coppolone di 26,ma con le reclute ultimamente fatte giungono ad un centinaio.Pare che avessero preso la strada di Bernalda,e quindi siano andati verso Salandra,ed un giorno stavano in una masseria sotto Ferrandina,e si mangiarono una vitella.Il tenenteMandrini scrisse ieri che nel Melfese vi è una compagnia di più di 300 individui che si battono bene,e più di una volta ànno sorpreso qualche distaccamento di truppa che è stato battuto.Quando terminerà questa piaga cancrenosa? Lo sa Iddio,ma a me pare che non si voglia togliere.Ma leviamo questo pianto,parliamo di cose allegre.Ieri andammo a caccia a lepori e volpi alle macchie di Malvinni,ed anche vostro padre fu con noi,dovemmo però per precauzioni unire una compagnia di 32 persone,tra quali due ufficiali della Compagnia del 14 che sta qui.Si uccisero 10 volpi,e sei lepori,si tirarono più di ottantina di colpi,vi è un’immensità di caccia da per ogni dove,ci divertimmo molto giacchè non uscivano da più mesi.La posta parte,perciò cesso dal seccarvi.Vi prego a tener pronti i bastoni che non tarderà ad esservi un comodo.Di cuore vi abbraccio con Minguccio e mi dico…..D.S.Al momento ò saputo con certezza che i briganti di nuovo son calati alla Rifeccia.Appena allontanata la colonna mobile sono ricomparsi.E non vogliono capirla che i briganti ànno più tattica dei militari!….”

da, Sud antico e Nuovo,di Francesco P.Nitti