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Barile, 2012-11-02 – Nello storico palazzo Frusci, sede della pro-loco, lo scorso 1 novembre, è stato propiettato il video dal titolo:Suoni ed immagini a cura di Pasquale Soda, in collaborazione con Pro Loco Barile e Comitato Sacra Rappresentazione Una carrellata fotografica su Barile, Paese arbëreshë (albanese d’Italia) e la sua Sacra Rappresentazione: come sono oggi e com’erano nel passato, a partire dagli inizi del ‘900 fino ai giorni nostri. “Fede, tradizione e storia , in quest’angolo di terra lucana, si tengono per mano …

Il Paese rivive la sua vicenda umana con orgoglio e passione, continuando una tradizione che costituisce la storia naturale di questo popolo, custode geloso della sua civiltà”. E’ seguita la degustazione di vino aglianico del Vulture e specialità locali. Ad ospitare Pasquale Soda, che per emigrato nella vicina Napoli per lavoro, ha sempre mantenuto i legami con Barile, tutto il direttivo della pro-loco, presieduto da Daniele Bracuto e del Comitato Sacra Rappresentazione (costituito nel 1957 con 40 soci, del direttivo fa ancora parte Gerardo Volonnino, zio di Pasquale Soda), presieduto da Angioletta D’Andrea che si sono complimentati per la passione e professionalità profusa da Soda in questo video: “ha saputo cogliere nei minimi particolari tutti gli aspetti della Via Crucis”. E’ stato proiettato  anche l’unica crocifissione avvenuta nel 1980 e la rappresentazione fatta a Roma in San Pietro alla presenza di Papa Woityla. Pasquale Soda ha ringraziato i numerosi presenti ed ha dedicato questo vide al padre, Mauro. Dalla prof.ssa Chiazzolla è arrivata la proposta di inviare copia di questo video all’APT di Basilicata,quale migliore offerta turistica del centro arbereshe.

Sulla sacra rappresentazione  Di Barile aveva scritto Antonio Paternoster, uno dei promotori del comitato Via Crucis di Barile,  nel suo libro, Radici, tradizione e fede del Venerdì Santo a Barile: “il popolo di Barile, attraverso questa Sacra Rappresentazione, vuole testimoniare il suo legame alle sue più sane tradizioni culturali e di fede. E’ una giornata in cui il paese rivive la sua vicenda umana con orgoglio e passione. Processioni, sacre rappresentazioni, liturgie popolari: è la storia di una delle devozioni che, specie nel sud Italia, trova linfa per crescere incarnando l’anima profonda della sua gente. A Barile, ogni abitante, in cuor suo, fin dalla ricorrenza della festività in onore di San Giuseppe, incomincia a rivivere l’impegno interiore per la manifestazione. Tutti, direttamente o indirettamente, sono coinvolti, basti pensare che la manifestazione conta 25 gruppi di personaggi ed interessa ben 116 persone. Adulti, giovani, giovanissimi, ragazze, giovanette e bambini conoscono, ormai, bene il loro ruolo.

I contenuti simbolici della rappresentazione vanno ricercati sia nella direzione spiccatamente religiosa, sia in quella particolarmente paganeggiante, nella presenza di personaggi realmente cristiani al tempo della condanna di Cristo; in quelli creati dalla fantasia popolare; nei personaggi che soffrono ed in quelli che godono nella loro alterigia; nella serietà con cui i giovani interpretano i vari ruoli;nella fastosità e contemporanea semplicità dei costumi. Il dramma di Cristo si rivive, per 4 ore, per le strade scoscese del paese, in tutti i suoi risvolti emotivi, sentimentali, di devozione, di curiosità. Il sincretismo religioso assume toni culturali veri e propri, originali e per nulla mutati nel tempo. Fede, tradizione e storia, in quest’angolo di Basilicata, si tengono per mano e costituiscono il tessuto connettivo di questo popolo che custodisce gelosamente la sua civiltà”.

Lorenzo Zolfo

Foto rappresentazione venerdì santo del passato e di oggi.