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Barile – La Processione del Venerdì Santo a Barile, la più conosciuta ed antica della Basilicata, è tra le più espressive tradizioni popolari barilesi, esso rappresenta il momento culminante di un lungo lavoro organizzativo e di una intensa preparazione spirituale che vede gli abitanti del paese protagonisti della riproposizione della Passione di Cristo.Sulla sacra rappresentazione Di Barile aveva scritto Antonio Paternoster, uno dei promotori del comitato Via Crucis di Barile, presieduta attualmente dalla dinamica Angioletta D’Andrea, nel suo libro, Radici, tradizione e fede del Venerdì Santo a Barile: “il popolo di Barile, attraverso questa Sacra Rappresentazione, vuole testimoniare il suo legame alle sue più sane tradizioni culturali e di fede. E’ una giornata in cui il paese rivive la sua vicenda umana con orgoglio e passione. Processioni, sacre rappresentazioni, liturgie popolari: è la storia di una delle devozioni che, specie nel sud Italia, trova linfa per crescere incarnando l’anima profonda della sua gente. A Barile, ogni abitante, in cuor suo, fin dalla ricorrenza della festività in onore di San Giuseppe, incomincia a rivivere l’impegno interiore per la manifestazione. Tutti, direttamente o indirettamente, sono coinvolti, basti pensare che la manifestazione conta 25 gruppi di personaggi ed interessa ben 116 persone. Adulti, giovani, giovanissimi, ragazze, giovanette e bambini conoscono, ormai, bene il loro ruolo. I contenuti simbolici della rappresentazione vanno ricercati sia nella direzione spiccatamente religiosa, sia in quella particolarmente paganeggiante, nella presenza di personaggi realmente cristiani al tempo della condanna di Cristo; in quelli creati dalla fantasia popolare; nei personaggi che soffrono ed in quelli che godono nella loro alterigia; nella serietà con cui i giovani interpretano i vari ruoli;nella fastosità e contemporanea semplicità dei costumi. Il dramma di Cristo si rivive, per 4 ore, per le strade scoscese del paese, in tutti i suoi risvolti emotivi, sentimentali, di devozione, di curiosità. Il sincretismo religioso assume toni culturali veri e propri, originali e per nulla mutati nel tempo. Fede, tradizione e storia, in quest’angolo di Basilicata, si tengono per mano e costituiscono il tessuto connettivo di questo popolo che custodisce gelosamente la sua civiltà”. La partenza, prevista per 15, partirà davanti la caserma, in piazza Giudo Rossa, in quanto la chiesa madre è interessata da lavori di ristrutturazione. A latere di questa manifestazione presso il Palazzo Fusci, sede della pro-loco, a partire da giovedì 5 fino a lunedì 9 aprile 2012, si terrà la II Rassegna Artistica Pro Loco di Barile. Per l’evento verrano esposte le opere degli allievi del Liceo Artistico di Melfi, curate dalla Prof.ssa Carolina Arnau, le foto della mostra dall’archivio Pro Loco Barile, a cura di Antonio Volonnino, e le sculture della collezione privata di Lucia Zaccagnino. In questi giorni a Milano, al Circolino di Crescenzago, sono esposte centinaia di foto della Via Crucis di Barile. La mostra è curata da Giuseppe Carfagna, docente in pensione, appassionato di fotografia, sposato a Barile e residente a Milano. Un ottimo biglietto di propaganda turistica per questa cittadina arbereshe.
Lorenzo Zolfo

 La Pasqua in Basilicata

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