CONDIVIDI

Barile, 2012-10-29 – Sul furto sacrilego nella Chiesa di Santa Maria del Carmine, nell’ex convento Padre Minozzi del centro arbereshe avvenuto nella notte del 27 ottobre, sono in tanti a sostenere che è stato un furto anomalo. Tutto il paese è rimasto senza parole. Di questo furto sono in tanti a parlarne soprattuto nella rete facebook, c’è chi dice: “Purtroppo temo non si tratti di ladri di galline…siamo sotto Halloween, le ostie consacrate e la statua della Madonna servono ai borghesi annoiati…ma se Cristo si è fermato ad Eboli, figurati se Satana pensa a loro!” .

Un altro A. Rosa riferisce: “questa mattina sono entrato in chiesa, ho visto che c’era l’impianto completo con casse tastiera e chitarra che non sono stateper niente toccate….quindi per me non è un furto”. Ignoti sono entrati scavalcando e rompendo una finestra e perfino delle mura.Questa chiesa apparteneva al monastero dei Carmelitani, sorto a Barile nel 1714.  In seguito il convento venne utilizzato per l’accoglienza delle famiglie povere. La chiesa riportata alla luce dopo anni di restauro, attualmente è utilizzata per celebrare sante messe la domenica in attesa del restauro della chiesa madre, Madonna delle Grazie. E proprio il parroco don Tommy Garzia è stato il primo ad accorgersi di questi danni provocati alla chiesa, prima di celebrare la santa messa domenicale.

E’ stata rubata la statua della Madonna del Rosario, rotta la porticina dove erano custodite le ostie consacrate, portate via; portate via alcuni calici e pisside; spezzate polsi ed alcune dita alla statua del Cristo Risorto; spezzate alcune dita e piede alla Madonna Addolorata. In risposta di questo atto grave, il parroco don Tommy ha indetto per il prossimo 31 ottobre l’adorazione Eucaristica e non a festeggiare questo giorno ritenuto inutile. L’amministrazione comunale ed anche  molti cittadini alla saputa di questa notizia hanno condannato all’unanimità questo atto vandalico oltraggioso per tutta la comunità. I carabinieri sembrano che abbiano trovato delle impronte di scarpe e sono al vaglio delle indagini in corso.

Lorenzo Zolfo