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Barile,2012-09-27  –  Nel consiglio comunale dello scorso 26 settembre, tenutosi presso il  centro sociale “don Domenico Telesca”, alla presenza di una decina di persone, è stata espressa solidarietà umana al Sindaco, dott. Giuseppe Mecca, vittima nel primo pomeriggio dello scorso 20 settembre di un atto indegno contro la sua persona, nella cassetta della posta della sua abitazione, ha rinvenuto una lettera anonima, contenente un proiettile di pistola ed uno scritto minatorio, riportante, con ritagli di giornale, minacce di morte, estese anche ai componenti della sua famiglia. Il Sindaco dott. Giuseppe Mecca ha aperto il consiglio comunicando il grave atto subito, ritenendolo grave in quanto mina non solo la sua persona ma l’intera comunità barilese: “mi auguro che l’intero consiglio comunale discuta di questa vicenda e che venga approvato un ordine del giorno da inviare al Prefetto ed alle forze dell’ordine. Sento il dovere di ringraziare i gruppi politici ed i cittadini che hanno personalmente espresso solidarietà. Non è un atto di presunzione soggettiva, sono rimasto deluso e preoccupato della mancanza di un intento comune da parte di tutti i consiglieri comunali”. A rispondere e chiedere l’intervento, il consigliere di minoranza, Renato Cittadini: “il paese versa in una situazione pericolosa. E’ giunto il momento di esprimere solidarietà senza se e senza ma. Barile da un po’ di tempo è vittima di persecuzioni psiclogiche, per cui quando c’è un malessere sociale vanno presi i rimedi. Si vive un disagio sociale e delle devianze che meritano soluzioni. Una solidarietà umana alla persona ed alla funzione esercitata dal Sindaco, ma occorre anche una solidarietà politica per capire questi atti gravi che si compiono nella nostra comunità, magari organizzando un incontro pubblico alla presenza di esperti del settore per capire le cause e gli effetti di questi atti di violenza e creare una maggiore rete di protezione istituzionale”. Il consigliere Maurizio Caccavo, sempre della minoranza, ha aggiunto: “sono spaventato, manca serenità in questo paese. Vedo una scollatura tra le istituzioni ed i cittadini. E’ ora di voltare pagine e cambiare il modo di fare politica. Dobbiamo essere più vicini ai cittadini, soprattutto a quelli esasperati, che non ce la fanno ad arrivare a fine mese”. Il vice Sindaco, Antonio Murano ha sottolineato: “non ci sono più i tempi per promettere, la politica va cambiata. E’ giunto il momento di aprire un tavolo comune tra maggioranza e minoranza sull’ordine pubblico alla presenza del Prefetto per chiedere maggiore presenza delle forze dell’ordine”. Rocco Franciosa ha ribadito: “serve una politica di confronto che coinvolga tutte le fasce sociali del paese per analizzare ed approfondire il malessere che attanaglia il nostro paese”. Il consigliere Donato Schirò della maggioranza ha detto: “l’amministrazione comunale non può farsi carico di tutte le problematiche del paese. Mi auguro che i protagonisti di questo gesto nei riguardi del Sindaco vengano scovati”. Il Sindaco ha ribattuto: “sento il dovere di non aver creato un collant, anche se non è compito mio, tra maggioranza e minoranza. Mi auguro che i capigruppi consiliari si attivino per questa conferenza sull’ordine pubblico”. Dal consigliere Caccavo sono partiti alcune interrogazioni sulla cementeria , sugli usi civici ed il consigliere comunale Franciosa ha rimarcato i problemi di Barile col digitale terrestre. Tra gli altri punti approvati, con 8 voti favorevoli, è stato deciso di aumentare l’IMU per la 2^ casa dal 7,60 al 10,60, contestato dai consiglieri di minoranza. Un provvedimento questo che non farà piacere ai tanti emigranti di Barile che ogni anno ritornano nel paese per trascorrere le vacanze.

Lorenzo Zolfo