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BARILE VINANDUM.SCENARI DI VINI.ALCHIMIA ED EMOZIONI. ALLA CONFERENZA “IO SONO LA VITE E VOI I TRALCI” RICORDATO IL REGISTA PIER PAOLO PASOLINI A 50 ANNI DAL SUO FILM: “ IL VANGELO SECONDO MATTEO”. PRESENTE IL SINDACO DI CASARSA DELLA DELIZIA (PN) DOVE PASOLINI SOGGIORNAVA.

Barile intervento del Sindaco
Barile intervento del Sindaco

Barile – Nella splendida cornice del Convento Wine Space di Donato Rondinella, nei giorni scorsi si sono celebrati due giorni dedicati al Vino: “Vinandum” Scenari di Vini. Alchima ed Emozioni. E non si poteva non parlare di Pier Paolo Pasolini che nel 1964, 50 anni fa, girò alcune scene del film: “Il Vangelo secondo Matteo” nel parco urbano delle cantine, dove è custodito il vino, l’aglianico doc del Vulture, frutto del sudore dei tanti contadini. Si è tenuta una conferenza dal titolo: “Io sono la vite e voi i tralci: nel Vangelo di Pasolini”. Ad accogliere gli ospiti (Lavinia Clarotto, Sindaco di Casarsa della Delizia (Pn), dove nacque la mamma di Pasolini,Pasquina Bona, assessore alla Cultura Comune di Matera, Aldo Corrado, presidente associazione italiana Sommelier di Basilicata, Mario Polese, consigliere regionale,Annalisa Percoco, ricercatrice in Geografia dello Sviluppo,Angelo Favaro, università Tor Vergata-Roma) il Sindaco di Barile, avv. Antonio Murano: “ da Pasolini vogliamo aprire questa giornata del vino. 50 anni fa girò alcune scene del film “Il Vangelo secondo Matteo”, un luogo fondato dai profughi arbereshe che fondarono Barile. La presenza del Comune di Matera, altro luogo dove Pasolini completò il suo film, vuole sancire un gemellaggio tra il nostro paese con Matera come la presenza del Sindaco di Casarsa della Delizia, dove Pasolini visse,vuole favorire un sistema naturale integrato col concorso di poesia “Le Cantine di Pasolini” che si svolge da anni a Barile”. Interessante il video sul Vangelo secondo Matteo che riprendeva Pasolini nel sopralluogo fatto in Palestina, a Gerusalemme e Betlemme per decidere se realizzare questo film. Nelle interviste fatte,Pasolini descrisse questi luoghi: “luoghi inusuali per il mio film.Volti e personaggi non adatti al film,estremamente moderni. Un paesaggio bruciato dal sole e tragico”.A fungere da moderatrice, Laura Locantore, che ha tracciato la genesi ed il contesto storico-sociale e culturale del film di Pasolini: “ Pier Paolo Pasolini è quello a cui meglio si addice questa affermazione: artista versatile, dallo sguardo sempre critico e attento, nonché uomo di profondissima cultura, sensibilità e impegno politico e civile, Pasolini è giustamente considerato uno dei maggiori intellettuali italiani del secolo scorso. “Il Vangelo secondo Matteo”secondo il mio giudizio esso è, di gran lunga, il miglior film di Pasolini ed il miglior film mai girato sulla vita e le opere di Cristo, quello in cui il poeta riesce a bilanciare meglio che in qualunque altro i suoi stilemi: capacità lirica, visionarietà poetica, rigore laico, arguta riflessione sociologica e politica, oltre che il suo innato approccio viscerale all’arte e alla vita”. La dott.ssa Percoco ha spiegato come i paesaggi possono diventare parte integrante di uno sviluppo territoriale. Il prof. Favaro ha dato il giusto rilievo poetico di questo film: “ Un film pieno di poesia che si può rilevare nelle 1129 inquadrature, vere e proprie opere d’arte, vive, fatte di materiale organico. In queste inquadrature vengono riprese anche i cieli della Basilicata. Pasolini compie il suo più bel poema sacro in Basilicata trovando corpi e paesaggi fantastici”. A seguire il protocollo d’intesa tra il Comune di Barile e il Comune di Casarsa della Delizia (Pn) con Pietro Iadanza, presidente associazione nazionale del Vino.