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Barile (Pz), 2014-03-13 – Strada provinciale n° 152 Barile-Ginestra. Intitolazione Giardino A.Raffaele Ciriello. L’Amministrazione Comunale alla presenza di autorità civili e scolastiche e militari ( presenti i gonfaloni dei 2 Comuni ) ha intestato un’area verde pubblico, sulla strada provinciale che conduce a Ginestra, al fotoreporter di guerra-chirurgo plastico, Ascanio Raffaele Ciriello originario di Ginestra, ucciso 12 anni fa in Palestina da un carro armato israeliano mentre riprendeva la guerra in Medio-Oriente.A presiedere questa cerimonia semplice e commovente, l’Avv.-giornalista, Gennaro Grimolizzi, presidente dell’associazione “Identità Lucana”, che insieme al consigliere comunale, Rocco Franciosa, aveva proposto al Comune l’intitolazione di un’area verde al fotoreporter di di Ginestra: “ricordiamo una persona che girando il mondo voleva condividere le ansie e le sofferenze dei tanti popoli oppressi, la sua volontà di libertà e di giustizia, il suo impegno morale.

I suoi grandi ideali di pace, di amore verso i poveri e i bambini, specie quelli mutilati da mine, oltre ad essere motivo di orgoglio per tutti noi, sono e saranno sempre monito ed insegnamento per tutti.Ragazzi, fatene tesoro di questi ideali”. Per l’amministrazione comunale sono intervenuti, il capogruppo della maggioranza Rosa Brenna ed il consigliere comunale, responsabile Cultura, promotrice di questo evento, Sabrina Gagliardi: ” siamo onorati di intitolare una struttura pubblica ad un fotoreporter, grande professionista della foto, innamorato del suo mestiere, che sapeva cogliere i momenti salienti di una guerra per raccontare le sue atrocità, fino a perdere la vita. Oggi diamo il giusto risalto e valore a chi ha voleva documentare con onestà la guerra in Medio-Oriente”. Grimolizzi ha letto un messaggio inviato dalla moglie di A.Raffaele Ciriello, Paola Navilli: “e sprimo la mia gratitudine per l’intitolazione a mio marito dell’area verde che collega il Comune di Barile a Ginestra, dove affondano le radici della sua famiglia.

Viviamo in un paese che non coltiva molto la memoria, e iniziative come questa sono importantissime per far si che la morte di mio marito non sia completamente dimenticata.Ringrazio la terra che lo ha visto nascere dell’impegno nel ricordare”.Altro messaggio giunto dall’Ambasciatore ed ex Ministro degli Esteri, Giulio Terzi: “la cittadinanza di Barile compie con questa cerimonia un gesto di alto valore morale e civico: tenere viva la memoria di chi come Raffaele si è sacrificato per difendere il valore della Verità e l’ideale della Pace.Raffaele aveva scelto di raccontare la verità e gli orrori della guerra attraverso i volti dei poveri, dei bambini, della gente comune.

La morte di Raffaele è un monito per tutti affinchè si perseguano sempre nuove vie per ricercare la pace.Raffaele aveva una straordinaria sensibilità per i più deboli tra noi, i bambini. Vedo nella storia umana e professionale di un grande Reporter e di un grande Uomo il forte appello, gridato dalla sue immagini,a non avere mai paura della Verità e al coraggio di confrontarci a viso aperto con chi ha interesse a negarla…Mi auguro che gli stessi sentimenti motivino le riflessioni dei numerosi visitatori di questo giardino”.Commovente il messaggio inviato da Fausto Biloslavo, giornalista, compagno di avventura con A.Raffaele Ciriello in Afghanistan,Bosnia, Kossovo: “il ricordo degli amici caduti in prima linea non si spengono mai.Intestare un posto aperto, nel verde, al sole è la maniera migliore di ricordare uno di noi che con passione raccontava le guerra attraverso la fotografia, fino al suo ultimo click a Ramallah.

Sua figlia, Carolina, sta crescendo grazie all’affetto della madre, Paola, una donna eccezionale e forse questa è la gioia più grande per il padre che non c’è più e per tutti noi. Mi piace ricordare Raffaele come “gli occhi della guerra”, che in fondo siamo tutti noi giornalisti di prima linea”.Anche l’Ordine dei Giornalisti della Basilicata presieduto da Mimmo Sammartinoche ha attribuito ad A.Raffaele Ciriello,subito dopo la sua morte, la tessera ad Honorem, ha inviato un messaggio: “dedicare uno spazio aperto ed verde ad un fotoreporter è la cosa più bella e giusta. E’ qualcosa che pullula di vita. Quello che Lello ha fatto,il segno che ha lasciato, la testimonianza che ci ha consegnato, è qualcosa di autentico e di vero.Ciò che, senza enfasi, ha compiuto non può essere cancellato dal tempo. Grazie, Lello Ciriello”.

L’On. Mario Lettieri, promotore di interrogazioni in Parlamento per avere chiarezza sulla morte di Lello ( non ha mai ricevuto una risposta, coperta dal segreto di Stato e dalle convenienze politiche), ha lanciato due messaggi: “Raffaele Ciriello con le sue foto di bambini inermi, volti di sangue, ci ha inculcato la ricerca della pace, condizione necessaria per una convivenza civile tra due popoli e la ricerca della verità, che documentava in ogni accadimento”. La prof.ssa Matilde Misseri dell’istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” presente con una scolaresca ha accolto l’invito dall’ordine dei giornalisti della Basilicata a partecipare ad un concorso illustrando gli ideali, che sono gli stessi della scuola, che perseguiva A.Raffaele Ciriello: ” l’onestà, l’altruismo,l’abnegazione, il rispetto per gli altri”. le conclusioni affidate al giornalista e scrittore, ex consigliere regionale, Emilio D’Andrea: “questa cerimonia mi commuove e mi entusiasma. Due comunità si uniscono nel nome di Raffaele Ciriello e di ideali di pace, verità, giustizia e libertà”. E’ seguito lo scoprimento della targa: “Giardino Ascanio Raffaele Ciriello” e la benedizione da parte di don Giovanni De Palma.