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Barile – Clima surreale ed imbarazzo durante il Consiglio comunale in cui dovevano approvarsi il Conto consuntivo 2015 ed il Bilancio di previsione 2016-2018. La seduta del 12 maggio è stata rinviata a seguito di una questione sospensiva, prevista dal Regolamento del Consiglio comunale, sollevata preliminarmente dal consigliere di opposizione e capogruppo di “Orgoglio Barilese”, Avvocato Gennaro Grimolizzi.

Il consigliere comunale ha rilevato la mancata messa a disposizione dei consiglieri comunali e l’assenza di documenti fondamentali, costituenti parte integrante del Conto consuntivo e del Bilancio di previsione. A fronte di tali contestazioni, il sindaco di Barile, Antonio Murano, ha sospeso la seduta per una ricognizione ed un confronto con il segretario comunale ed il responsabile dell’area finanziaria del Comune, Aldo D’Annucci. Alla ripresa dei lavori il consigliere comunale Gennaro Grimolizzi ha chiesto di visionare i documenti richiesti, se presenti nell’incartamento portato in Consiglio comunale.

Barile
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Nessuna risposta e altro stop alla seduta con la conseguente convocazione della conferenza dei capigruppo (composta dallo stesso Grimolizzi, Luciano Volonnino di “Democrazia e Progresso” e Giuseppe Botte di “Rinnoviamo Insieme”) per decidere sul da farsi. Nella discussione con il sindaco il consigliere Grimolizzi ha rimarcato la necessità che vengano sempre rispettate le prerogative di chi siede in Consiglio comunale, a partire dalla possibilità di consultare e ricevere tutta la documentazione relativa ai punti all’Ordine del giorno. Con la nuova ripresa dei lavori il Consiglio comunale è stato definitivamente rinviato al 21 maggio prossimo.

“Il mancato svolgimento del Consiglio comunale per l’approvazione del Consuntivo e del previsionale – commenta il consigliere di Orgoglio Barilese – è il chiaro segnale della scarsa considerazione delle prerogative di chi è stato eletto per rappresentare tanto la maggioranza quanto le opposizioni. Pensare di non allegare, non mettere a disposizione dei consiglieri comunali o, peggio ancora, non produrre documenti fondamentali per il Bilancio significa agire con superficialità e totale disprezzo verso chi con dignità ed attenzione intende partecipare alla vita democratica di Barile”.

La seduta del Consiglio comunale del 12 maggio è, comunque, iniziata con il piede sbagliato. I lavori sono iniziati con mezz’ora di ritardo per poi essere sospesi per un’ora a causa dell’assenza degli incaricati alla registrazione della seduta e trascrizione delle dichiarazioni a verbale. Non sono mancati momenti di grande imbarazzo. Sindaco e segretario comunale dichiaravano che la convocazione per il Consiglio Comunale era stata regolarmente inviata alla società preposta alla registrazione e trascrizione. Del parere opposto l’azienda incaricata, che, comunque, con il suo personale ha raggiunto Barile e permesso l’utilizzo delle apparecchiature per la registrazione e trascrizione del resoconto dei lavori consiliari, poi sospesi e rinviati.