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il-prof.-Paternoster-fondatore-del-Comitato-Via-Crucis
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Barile – Nella sede della pro-loco, palazzo Frusci, sabato 22 novembre, è stata ricordata la figura del prof. Antonio Paternoster , studioso di tradizioni popolari e fondatore del Comitato della Sacra Rappresentazione della Via Crucis, la più antica del sud Italia. A fungere da moderatore l’avv.Gennaro Grimolizzi. Sono intervenuti, alla presenza di tanta gente, l’On.Pasquale Lamorte, il parroco don Felice Dinardo, il prof. Michele Pinto ed il presidente di Europassione per L’Italia,il friuliano Flavio Sialino. L’avv. Grimolizzi ha presentato la serata: “non è una serata di pianti o di occhi lucidi, ma di ricordi, Antonio conosciuto per il suo sorriso contagioso,per il suo cuore aperto, per l’attenzione e la solerzia. Un educatore instancabile.Chi non ricorda la sua celebre frase: “legate le scarpe” e quell’altra frase a fine Via Crucis: “grazie”. La nostra Via Crucis che si candida a patrimonio dell’Unesco, consentì a Barile di farsi conoscere in tutta Italia, perfino Folco Quilici si scomodò, venendo a fare un servizio sulla nostra cittadina. La chicca è stata quando la nostra rappresentazione della Via Crucis, dal titolo: “in mezzo al traffico apparve Gesù”, si tenne a Roma nel maggio del 1983 alla presenza di Papa Woitila.Poco prima della sua dipartita, mi fece visitare la sede dell’Osservatorio Romano nella quale consegnai un articolo sulla nostra Via Crucis per il Papa, grazie Antonio. Siamo qui per onorare il suo ricordo”. Don Felice Dinardo ha tracciato l’aspetto religioso di Antonio Paternoster: ” aveva una incondizionata disponibilità;una indefessa lealtà ed un servizio amorevole verso la chiesa. Antonio è stata la prima persona che ho conosciuto e mi ha aiutato ad entrare nel tessuto sociale di questa comunità. Con lui si guadagnava in coerenza ed in forti ideali, che potevano anche sembrare incoerenti.Ha servito la comunità ecclesiale di Barile in un modo incondizionato perchè ha amato la chiesa. E’ stato il pedagogo con lo stile di vita e l’esempio, sapeva benissimo quello che voleva e quello che faceva. Ci manchi”. A portare i saluti, il Sindaco di Barile, avv.Antonio Murano, presente insieme all’ex Sindaco Mecca e vice Sindaco Fusco: ” attento all’umanità ed ai giovani, grazie ai suoi buoni rapporti con tutti. E’ stato un nome di punta della D.C.locale. la storia e la cultura di Barile erano il suo pane quotidiano. E’ riuscito a rendere la nostra Via Crucis un patrimonio regionale. Saluto con affetto la moglie Rosa ed i figli Rino e Gianluca”. Il prof. Michele Pinto ha parlato dell’aspetto uomo di scuola: “abbiamo vissuto momenti di amorevoli conversazioni. Fu prima di tutto un maestro elementare e poi docenti di altri ordini scolastici.Era un forte sostenitore della cultura arbereshe, di quella parlata che andava diffusa prima di tutto attraverso la grammatica e la sintassi. Ha svolto un impegno amorevole verso l’azione cattolica.Era un credente osservante e convinto fino al punto da trasmettere la sua affabilità all’intera comunità”.L’on.éasquale Lamorte ha tracciato l’aspetto politico dell’indimenticabile Antonio: ” ha avuto il piacere di conoscere e condividere interessi comuni per 36 anni.Pur ricoprendo la carica di segretario della D.C, on è mai stato amministratore. la sua replica era:”dobbiamo rinnovare e dare fiducia ai giovani”, ha sempre ritenuto di fare un passo indietro.La sua è stata sempre una condivisione totale verso la mia persona fino all’ultima mia campagna elettorale del 1992.Abbiamo vissuto assieme i momenti turbolenti del ’68 ed i fatti terroristici, come l’uccisione di Aldo Moro.Sempre disponibile verso i bisognosi”.A chiudere gli interventi, Flavio Sialino, presidente di Europassione per l’Italia, di cui il figlio di Antonio, Gianluca veste la carica di responsabile ufficio stampa di Europassione: “conobbi Antonio nel 1996 in Austria durante un primo incontro sulla costituzione di questa associazione. Mi colpì il suo attaccamento alle tradizioni popolari.Tanto fece, alla presenza di tante persone europee, fino a modificare qualche passaggio nello statuto di Europassione. Ha fatto conoscere Barile e la sua via Crucis all’Europa, tante volte l’ha sottolineato nei suoi interventi. Personaggi del genere non nascono tutti i giorni”. A ricordare Antonio anche alcuni componenti della pro-loco, Lorenzo Gagliardi e Luciano De Rosa: ” è stato una guida, un istruttore coinvolgente”. le conclusioni affidate a Gianluca Paternoster, figlio di Antonio: ” ringrazio tutti i presenti, dai relatori al numeroso pubblico con una raccomandazione, ricordate mio padre per il suo sorriso”.