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I Bambini di Gagliano
La foto riprende un momento della serata

Barile, 2013-07-19 – Una serata da incorniciare quella vissuta lo scorso 17 luglio sul terrazzo della sede della pro-loco di Barile, presieduta da Daniele Bracuto, è stato proiettato il cortometraggio “I Bambini di Gagliano” di Antonio Libutti, originario di Rionero in Vulture, insegnante di scuola superiore a Rimini. 1^ proiezione in Basilicata, preceduta dall’Università “La Sapienza” di Roma. Documentario girato all’inizio di agosto 2009 nel territorio di Aliano e dei calanchi lucani, in provincia di Matera, sulle orme del romanzo “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi. Alla presenza dell’autore del cortometraggio, Antonio Libutti, del presidente della pro-loco, Daniele Bracuto, del consigliere comunale, Sabrina Gagliardi, del prof. Donato Mazzeo, fondatore della rivista BasilicArbereshe, Francesco Mastrorizzi, addetto stampa rivista In Arte Multiversi e di tanti amici e conoscenti degli organizzatori, “il documentario-ha riferito il prof. Libutti- si ispira alla vita vissuta da Carlo Levi da confinato ad Aliano, colpito dalla gente, dai colori e dalle forme del paesaggio lucano. Scriveva in continuazione e chiedeva colori e medicinali per curare le persone. Nell’arte, nella pittura ad olio ritrovava l’umanità della gente. Giunti ad Aliano nel 2009, per le riprese del film, abbiamo subito familiarizzato con la gente del posto, anche se non abbiamo trovato niente, la casa di Levi perfino chiusa. Per fortuna, adesso Aliano è meta di tanto interesse culturale.

Essere riusciti ad intervistare i bambini di allora che familiarizzavano con Levi è stata una sorpresa per noi e nello stesso tempo un prezioso recupero storico. Testimonianze che da un momento all’altro potevano sparire. L’interesse per l’arte e la storia, si sono unite in questo cortometraggio. Levi ha sollevato la questione del Mezzogiorno attraverso la Letteratura e l’Arte.Enti e Fondazioni possono essere importanti veicoli di promozione del cortometraggio. La Fondazione Levi di Roma ha già dato il suo sostegno morale. Ne valeva la pena produrre questa testimonianza storica “. Il Cortometraggio, della durata di 26 minuti, riprendeva l’abitato di Aliano, il paesaggio e soprattutto gli anziani, allora bambini, che hanno conosciuto Carlo Levi, così descritta: “un bravo comunicatore con tutti, si preoccupò anche della nostra salute, trovando soluzioni ai casi di malaria. Spesso lo si vedeva in ogni angolo del paese, a dipingere. Un giorno chiese ad un contadino di portare una capra a casa sua per dipingerla su una tela”. Alcune interviste fatte a giovani sulla figura di Carlo Levi, con risposte vaghe, hanno lasciato delle perplessità.

Una intervista al giornalista Giovanni Russo che ha conosciuto Carlo Levi e difeso il suo “Cristo si è fermato ad Eboli” dalle critiche della borghesia lucana che considerava quel volume offensivo per il Sud, tra l’altro vincitore nel 2003 del premio Carlo Levi, ha concluso questo cortometraggio. La regia è curata da: Antonio Libutti; Fotografia: Giorgio Muscetta. Montaggio: Felice V. Bagnato. Musiche: Antonello Gialdino, Massimiliano Di Lucchio. Al termine del cortometraggio, è seguito un interessante dibattito nel quale sono intervenuti: Anna coordinatrice del Cineforum settimanalmente programmato dalla pro-loco, il consigliere comunale Sabrina Gagliardi, responsabile Cultura, il prof. Donato Mazzeo ed altri, i quali si sono complimentati per questo bellissimo cortometraggio realizzato dal giovane e coraggioso regista di Rionero in Vulture. Una serata di alta cultura, complimenti agli organizzatori e protagonisti.

Lorenzo Zolfo