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Barile al centro seconda fila Andrea D'Andrea con i compagni di scuola
Barile al centro seconda fila Andrea D’Andrea con i compagni di scuola

Barile – Dopo aver ospitato nel maggio 2016 diverse Scuole della Basilicata per la Giornata della Legalità, nell’ambito della manifestazione nazionale “Palermo chiama la Basilicata risponde”, nonché di aver partecipato all’inaugurazione dell’anno scolastico 2016/2017, svoltasi a Sondrio il 30 settembre scorso alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Presidente della Repubblica, l’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Barile aggiunge un altro significativo tassello alla lista dei riconoscimenti ottenuti per la preparazione e la vivacità creativa e culturale di allievi, corpo docente e dell’intero apparato didattico e amministrativo dell’Istituto.

Si tratta dell’ammissione alla fase finale del Concorso/Borsa di Studio indetto e organizzato dall’Associazione Culturale “Lucani a Trieste”, dedicato alla Professoressa Rossana Amorosi, con un tema sul capoluogo friulano. A questa 6° edizione hanno partecipato gli allievi delle 2° classi delle scuole secondarie di primo grado dei Comuni di Avigliano, Barile, Pisticci e Tricarico. A rappresentare la cittadina del Vulture sarà il tredicenne Andrea D’Andrea, che si è distinto con l’elaborato dal titolo “Trieste città di ieri, di oggi e di domani”, mentre per il Materano la designata è Tonia Dema di Tricarico.

I coetanei delle scuole triestine, invece, di cui uno solo fa parte della terna finale, si sono cimentati in ricerche, curiosità e tematiche riguardarti la storia, le tipicità e le tradizioni dei quattro comuni lucani in concorso.
La cerimonia di premiazione si svolgerà a Trieste, venerdì 7 ottobre 2016 nella Sala del Circolo Unificato dell’Esercito, con la delegazione barilese composta dallo studente premiato, dal Presidente della Pro Loco Daniele Bracuto e dal Sindaco Antonio Murano; quella del paese di Scotellaro, invece, dalla citata finalista, dalla Prof.ssa Antonietta Vizzuso, dal Dirigente Scolastico Luigi Iuvone e dal Sindaco Angela Marchisella.

Nel corso della manifestazione, dopo gli interventi delle autorità presenti e la lettura degli elaborati selezionati, saranno proiettati dei brevi filmati su Barile e Tricarico, tesi a promuovere le rispettive bellezze e peculiarità, insieme ai loro prodotti tipici di qualità.

La Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Barile, Dr. ssa Tania Lacriola, che farà pervenire un messaggio di saluto, plauso e ringraziamento agli organizzatori del Premio, ha espresso viva soddisfazione per il gratificante risultato raggiunto.

La Prof.ssa Lacriola, infatti, oltre ad elogiare le capacità letterarie dell’allievo finalista che non è nuovo a questo tipo di esperienze (vincitore di Una Fiaba per Rapone nel 2011, del Premio Terza Età di Rionero nel 2013 e della Bella Narrazione nel 2014), ha sottolineato l’importanza e la necessità di completare, arricchire e perfezionare il processo di crescita educativa e formativa degli allievi, non solo attraverso l’approfondimento di studi e progetti inerenti i programmi ministeriali, ma anche mediante la piena e consapevole partecipazione a tutte le attività sociali, artistiche e di attualità proposte di volta in volta dal mondo delle Associazioni, del Volontariato, della Cultura, della Scienza, della Società Civile e delle Istituzioni locali e nazionali.

Doveroso il plauso e il ringraziamento all’Associazione “Lucani a Trieste” e al suo dinamico presidente Pietro Pisani, che attraverso la cultura ed il coinvolgimento dei giovani, si propone di mantenere un rapporto proficuo e costante con la terra lucana, in uno scambio di esperienze, conoscenze e relazioni umane, tese a saldare una reciproca e fattiva collaborazione fra due regioni pur così distanti e diverse fra loro per storia, cultura e tradizioni, ma unite e vicine per la comune scommessa sul futuro e sulle grandi potenzialità di sviluppo, cooperazione e lungimiranza delle nuove generazioni, le vere colonne portanti per l’investimento e nella costruzione di un domani migliore, all’insegna della tolleranza, della complementarietà e della pacifica convivenza fra popoli, genti e territori.