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Maschito il corteo storico rende gli onori al principe Skanderbeg
Maschito il corteo storico rende gli onori al principe Skanderbeg

Barile, 2014-01-16 -Quest’anno nei centri arbereshe della Basilicata, l’eroe arbereshe, Giorgio Castriota Skanderbeg, morto il 17 gennaio del 1468 (vale a dire 546 anni fa) ad Alessio (Albania), non verrà ricordato. Problemi di carattere organizzativo e di logistica hanno impedito lo svolgimento di questa ricorrenza ( spostata sempre alla domenica successiva al 17 gennaio), che negli ultimi due anni, si è svolta nei due centri arbereshe del Vulture, Ginestra e Maschito ( ma gli sportelli linguistici comunali, istituiti nei centri arbereshe, a che servono?). I 545 della sua morte, l’anno scorso sono stati celebrati nel centro arbereshe di Maschito. L’evento è stato organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la rivista BasilicatArbereshe, fondata dal prof. Donato Mazzeo ( promotore di questa iniziativa itinerante per i centri arbereshe) ed il corteo storico della Rethnes.

Presenti autorità locali (Sindaco Antonio Mastrodonato ed assessore alla cultura, Lina Mininni, Antonio Maulà, pro-loco), provinciali (assessore alla cultura, Francesco Pietrantuono) e nazionali (La giornalista Rosita Ferrato che ha parlato del suo libro: “Viaggio in Albania” con lo sguardo di una reporter; il linguista Giovanni Agresti dell’associazione LEM -Italia, diretta da Silvia Pallini; dott. Luigi Nidito,originario di Maschito, vice presidente della Camera di Commercio Italia-Albania). Ospite d’eccezione, il principe Giorgio Maria Skanderbeg (presente anche a Ginestra due anni fa), del ceppo partenopeo, erede della famiglia Skanderbeg (che ha regalato l’albero genealogico della famiglia Skanderbeg) e Michele Sciarillo, per anni residente a Prato dove ha aperto, insieme al dott. Luigi Nidito, un circolo culturale albanese frequentato da circa 4000 persone. Adesso è ritornato a Maschito con l’obiettivo di dare il suo contributo alla valorizzazione di questo centro arbereshe.

Dopo la presentazione dell’evento, a cura del prof. Donato Mazzeo, della pro-loco di Barile, nella sala consiliare del Comune arbereshe, dove campeggiavano Papigrafie della fondazione Mario Cangianelli che riproducevano scorci e vita quotidiana di Maschito ed una pittura raffigurante il principe Skanderbeg, realizzato dall’artista barilese, Salvatore Malvasi, nella chiesa madre di Sant’Elia è stata celebrata una santa messa dal parroco don Raffaele che per l’occasione aveva augurato una buona riuscita di questo evento: “il sangue non è acqua, l’arbereshe è un dono che ci è stato tramandato cinque secoli fa e nessuno ce lo può negare”.

Nel pomeriggio il corteo storico della Rethnes, in costume arbereshe e coroneo (che ha ottenuto il riconoscimento nazionale: “Meraviglia d’Italia), presieduto da Elena Pianoforte, ha reso gli onori al principe Giorgio Maria Skanderbeg. In tutti gli interventi è stato ribadito che la lingua arbereshe (parlata da circa 50 comunità sparse soprattutto nel centro sud con una popolazione di circa 100 mila abitanti) merita più attenzione al pari delle altre lingue minoritarie in Italia.Il principe Skanderbeg ha ringraziato per l’ospitalità e l’accoglienza ricevuta ed il regalo ricevuto ( una raffigurazione del principe Skanderbeg in terracotta realizzata dall’assessore alla cultura di Maschito, Lina Mininni).
Lorenzo Zolfo