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Barile santa messa in onore di don giovanni al centroBarile, 2013-12-12 – La Comunità di Barile, dopo quella di Pescopagano ( sede parrocchiale di don Giovanni) nell’Anno della Fede, rende grazie al Signore e alla Vergine Maria per il 25° anniversario di sacerdozio del parroco don Giovanni De Palma ( Tenente negli Alpini, quando ha preso messa, il 10 dicembre del 1988, a Barile, era presente una rappresentanza degli Alpini). Nella chiesa madre il parroco don Tommy, insieme a don Raffaele (altro parroco di Barile) e padre Pascal di Venosa, ha celebrato una santa messa in ricordo del parroco originario di Barile. Ha detto: ” sempre disponibile, umile e dolce e vicino agli altri senza destare clamore. Ha dato poco di materiale, ma tanto di…spirito”. Don Raffaele ha aggiunto: ” la sua dote di umiltà gli consente di tenere buoni contatti nelle comunità a lui care.

Si sente la mitezza in lui. Dio ti benedica per quello che farai ancora”. Luciano De Rosa, un amico, ha esaltato il suo modo semplice, ma efficace di comunicare. Don Giovanni ha ringraziato i tanti presenti: ” un ringraziamento particolare va ai vicini di casa, che mi hanno aiutato a crescere. Oggi il senso del vicinato va perdendosi a danno della troppa tecnologia. Sulla mia strada ho incontrato superficialità ed inganno, ingiustizia e  violenza, opponendomi con la mia dolcezza.

Penso di essere un apostolo di simpatia, i bambini, invece di piangere, sorridono quando mi vedono. Mi considero l’alter Cristo, lavoro nel silenzio come le formiche”. Ha donato alla comunità una immagine che riproduce una icona alla Madre di Dio con dedica: “sotto lo sguardo materno di Maria ho camminato nella sua fedeltà”.Don Giovanni De Palma, nativo di Barile, si divide fra le preghiere, la passione per le icone sacre e quella per il tiro con l’arco, che l’ha portato nel 2007 a fondare l’associazione sportiva Arcieri di Monte Calvo, assieme a Gabriele Lotano.

Appassionato di corsa e calcio (ha avuto in seminario don Giovanni Caggianese, già solido stopper del Savoia), è stato trasferito dai boschi di S. Ilario a Pescopagano otto anni fa. Con i fedeli della sua parrocchia ha un rapporto speciale: pare che abbia addirittura regalato, come Babbo Natale, degli arco in giro. «Adoro questo sport, perché non c’è l’accanimento che vedo in altri sport, in ogni gara si respirac’è un bell’ambiente. Non rinuncio mai ad una gara, anche se una domenica ho dovuto saltare una gara per un…battesimo» spiega don Giovanni.

La sua passione per l’arco è così forte che ha riprodotto l’effige in una delle sue icone di San Sebastiano, protettore degli arcieri. Indimenticabili le foto con la famiglia in chiesa, con l’associazione della Terza Età e presso la pro-loco, luogo dove don Giovanni ha letto alcuni passaggi del suo libro: “Frammenti della mia Vita”, dedicato alle due donne della sua vita, mamma Vita Crescenza e alla Beata Vergine Maria, madre di ogni consolazione.

Una raccolta di poesie, racconti e disegni in occasione del 25° di Sacerdozio, che dona ai presenti.L’assessore alla cultura del Comune di Barile, Sabrina Gagliardi ha ringraziato don Giovanni per il suo lungo mandato pastorale. Un buffet finale offerto dalla famiglia di don Giovanni ha concluso questa bella giornata.
Lorenzo Zolfo