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Barile intervento del dott. Gennaro Grimolizzi
Barile intervento del dott. Gennaro Grimolizzi

Barile- Lo scorso 1 settembre, nella ex sede della pro-loco, si è svolto un incontro con i cittadini, le associazioni, le imprese “Un territorio di cerniera tra Identità e Tipicità”. Organizzatori: Basilicata Futura,Rete Vie Francigene Basilicata,Consorzio Turistico del Levante,Sviluppo Locale 2020.Si è notata l’assenza dell’amministrazione comunale!

A Coordinare i lavori, il dott. Gennaro Grimolizzi: “siamo noi la forza del territorio, al bando il tempo chi sono io, chi sei tu! Quando parliamo di tipicità, vuol dire valorizzare il proprio territorio, e Barile ne è un esempio col suo patrimonio immateriale culturale ed enogastronomico ( la Via Crucis più antica del sud Italia,il parco urbano delle cantine, location del film di Pasolini “Il Vangelo secondo Matteo”, città del vino e dell’olio).

Imprenditori ed operatori culturali e agricoli devono ragionare in un ottica europeistica che nasca dal basso, dai territori. Da questo incontro devono uscire scambi di idee,opinioni ed esperienze. I nostri borghi sono a rischio di estinzione, dobbiamo far quadrato per non scomparire”. Ha preso la parola Giovanni Samela di Lagopesole: “non posso non più dire, sono quattro gatti,quattro amici al bar, vedo una partecipazione massiccia di gente, evidentemente si ha la voglia di uscire dal proprio habitat.

Barile il pubblico presente
Barile il pubblico presente

Sono passati 20 anni e la Regione Basilicata ha riconosciuto l’inutilità dei Gal, che gestivano i programmi leader, che non andavano oltre la sponsorizzazione di qualche sagra! Abbiamo messo in campo un lavoro, partito alcuni mesi fa,una strategia di sviluppo territoriale del Vulture-Alto Bradano, che abbraccia vari ambiti produttivi. Tre aree, anche se diverse, ma ricche di patrimonio monumentale e paesaggistico.

Vogliamo incidere pensando non solo al vino, ma anche ad altro, come le vie con le ciclovie, ippovie”. Elisabetta Chieca di San Fele, esperta di itinerari storico-religioso, come la via Francigena, ha concluso gli interventi: “questa Via Francigena è nata nel 2013 con l’obiettivo di sensibilizzare Comuni e Regione Basilicata, su questo tema ancora poco diffuso. Una via Francigena che vogliamo candidare come partner del Consiglio Europeo.

Stiamo raccogliendo proposte nei 10 incontri che abbiamo fatto in altri centri lucani per realizzare punti di forza da inserire nelle nostre strategie, che partoriranno il prossimo 19 settembre”. E’ stato aperto un dibattito, sono intervenuti, il prof. Donato Mazzeo, profondo conoscitore della lingua arbereshe, Angioletta D’Andrea, presidente della Sacra Rappresentazione della Via Crucis, Salvatore Summa della Valle dei Cavalli e la prof.Anna Mazzeo.