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Barile – Tra le scuole straniere presenti al Mediashow organizzato dal Liceo Scientifico “Federico II” di Melfi c’era anche una scuola superiore di Tirana (Albania). 8 studentesse di un Liceo di Tirana accompagnate dalla loro insegnante, prima di affrontare la prova del Mediashow, hanno visitato Barile, cittadina del Vulture,a pochi km da Melfi,che nel corso dei secoli XV-XVI, in seguito alla caduta di Scutari (1477) e Corone (1532), fu invasa da gruppi di albanesi in fuga dalla madrepatria, a causa di continue invasioni turche. Accolta dal Sindaco dott. Giuseppe Mecca, dal consigliere provinciale Antonio Murano e dalla pro-loco, a questi graditi ospiti è stata fatta visitare Barile, noto centro arbereshe, conosciuto per il vino, olio, il parco urbano delle cantine ed alcune tradizioni come la Via Crucis con personaggi viventi, la più antica della Basilicata e probabilmente del Sud Italia,già nel 1600 si hanno notiziedi questa rappresentazione.  Gli ospiti sono stati colpiti nel vedere il parco urbano delle cantine che nel  1964 il noto regista Pier Paolo Pasolini (preferendolo alla Palestina) girò alcune scene del film: “ Il Vangelo Secondo Matteo”. Pasolini rimase entusiasta nel girare il suo film proprio in questi luoghi e particolarmente nelle grotte scavate nel tufo della collina, che furono le prime abitazioni degli esuli albanesi in fuga dal dominio ottomano. “Una meraviglia” è stato il commento degli albanesi di Tirana, che hanno potuto degustare in alcune di queste cantine il buon Aglianico del Vulture, Doc che ha fatto la storia dell’enologia della regione Basilicata. Il Sindaco Mecca ha spiegato i motivi del perché questo vino è meraviglioso: “con passione e professionalità gli imprenditori agricoli barilesi seguono personalmente tutte tutte le fasi della produzione, dalla coltivazione nei vigneti, alla lavorazione delle uve, dall’invecchiamento fino all’imbottigliamento. La naturale ricchezza biologica dei terreni unita alla tradizionale abilità nel produrre vino permette oggi alle aziende vinicole barilesi di ottenere importanti riconoscimenti sia in campo nazionale che internazionale”. La comitiva straniera ha visitato la chiesa della Madonna di Costantinopoli, protettrice del paese, dove è custodito un quadro della stessa Madonna,apparsa ad un contadino; è stata apprezzata la Fontana dello Steccato ed il palazzo Caracciolo. La visita si è conclusa con una cena a base di prodotti locali in un noto pub,l’ Old Store di Barile.

Lorenzo Zolfo