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Barile Emilio D'AndreaBarile, 2013-06-04 – Riconoscimenti importanti in Abruzzo, Emilia-Romagna, Calabria, Sicilia e Lombardia. Dopo i brillanti successi conseguiti nel 2012 (Chieri con la poesia “Ricordati”, Rionero col saggio “Lucania da isola felice a incubo Fenice”, Rapone con la fiaba “I sette misteri di Rapo Nebello”, Campobasso con la silloge “Voci e Silenzi” e Ancona con la lettera d’amore “All’eterna Giovinezza”), lo scrittore lucano Emilio D’Andrea continua a ricevere importanti riconoscimenti di critica e pubblico anche nel 2013. I suoi versi cantati con l’anima e il cuore hanno conquistato autorevoli e prestigiose giurie a livello nazionale, dalla Lombardia alla Sicilia passando per Emilia-Romagna, Abruzzo e Calabria. Il poeta di Barile è risultato finalista al Premio Zucchi di Bologna, con la pubblicazione della lirica “Gli occhi delle donne”, come pure al Premio Themis di Bronte (CT) con la pubblicazione della poesia “Toghe insanguinate”, dedicata agli eroici giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Premiato anche a Castorano (AP)  con la pubblicazione della poesia “La favola del fiume”, mentre l’Accademia dei Bronzi di Catanzaro gli ha attribuito il Diploma d’Onore per  la lirica “Calabria che sorride” e, infine, a Cogliate (Monza-Brianza) è risultato vincitore del Premio Sabattini con la poesia “Madre mia”, che di seguito pubblichiamo.

Allo scrittore e collega giornalista i nostri migliori auguri per mete e traguardi sempre più qualificati e prestigiosi.