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Francesco Di Tolve
Francesco Di Tolve

Barile, 2013-06-23 – Durante il consiglio comunale dello scorso 22 giugno, il consigliere comunale di minoranza, Francesco Di Tolve comunica ufficialmente le sue dimissioni da consigliere comunale, per rivestire la carica di segretario cittadino del PD. In una lettera consegnata al Sindaco ha spiegato le ragioni di queste dimissioni: “Sig. Sindaco, Sigg. Assessori, Colleghi Consiglieri comunico ufficialmente e con effetto immediato le mie dimissioni dalla Carica di Consigliere Comunale.Nella vita, di chi come me crede ancora nella politica, c’è un tempo nel quale siamo chiamati a fare delle scelte. La scelta che ho fatto e che oggi trova la sua manifestazione più alta in questa assise è dettata solo ed esclusivamente dalla passione che nutro per la Politica e vi assicuro non mi lascia rimpianti perché credo fortemente che l’unica strada percorribile sia ritornare alle buona politica.

Una scelta compiuta liberamente, scevra da interessi di parte o da posizionamenti personali, che mi porta oggi ad una maggiore responsabilità per il futuro di Barile e dei barilesi. Come sapete da alcuni giorni ho ricevuto dall’Assemblea degli iscritti del Circolo del Partito Democratico di Barile l’onore e l’onere di guidare la segreteria cittadina, cosa che mi affascina e che mi porta con immediatezza ad una scelta seria, serena e responsabile. Mi piace pensare e dimostrare concretamente che la buona politica debba fare scelte giuste e non di comodo, perché il vero cambiamento in questo particolare tempo è fare bene il proprio dovere e fare le scelte giuste. Non agire secondo le convenienze del momento perché è del tutto evidente che si debba aprire una fase nuova, cosa questa non più rinviabile.

Ho deciso di dare un segnale e di farlo ora con responsabilità e con una visione di cambiamento. Cambiamento per me è compiere anche gesti come questo cosi come essere responsabili significa anche non tacere e non fingere che tutto vada bene, non tirare a campare o mantenere lo status quo. E’ necessario, a mio modo di vedere le cose, mettersi in discussione. Per quanto mi riguarda, il Pd è stato, è, e sarà sempre una speranza e il segno politico della mia vita. L’ho perseguito, questo credo di poterlo dire, con assoluta coerenza, impegno e con grande determinazione e sacrificio portando l’esperienza che in questi anni ho raccolto sul campo. Così come farò anche in futuro, avendo un’idea della politica come missione civile, servizio, consapevole che il potere è un mezzo e non un fine.

Da Consigliere Comunale prima e da Assessore al Bilancio poi, ruolo assolutamente straordinario e prestigioso che ho avuto, a soli 26 anni, la possibilità e l’onore di ricoprire, ho fatto esperienze umane e politiche eccezionali. Esperienze che hanno segnato la mia vita politica e che mi hanno dato addirittura la possibilità di capeggiare nell’ultima tornata elettorale la lista che sino ad oggi ho cercato di rappresentare al meglio in questo Consiglio Comunale. Quest’ultimo aspetto è sicuramente quello che più di altri potrà destare facili commenti o errate valutazioni e per tali ragioni merita un più ampio approfondimento. Io ritengo che prima o poi arrivi il tempo delle scelte e che questo tempo debba essere mosso da questioni di interessi generali e non personali ed oggi credo che rimettere il mandato da consigliere comunale per affrontare con assoluta libertà un nuovo incarico politico sia una scelta che al primo posto ha l’interesse della collettività. Nelle varie vesti dal 2004 ad oggi ho profuso un grande impegno, a tratti largamente riconosciuto, dentro e fuori da questa assise, per il bene comune della nostra comunità, ed oggi ritengo che rimanere in questi banchi sia per me la scelta sbagliata proprio perché non vi sarebbero più condizioni tali da poter lavorare con lo stesso impegno.

È vero che in quest’assise la Politica deve trovare le soluzioni ma sarebbe sbagliato credere che oggi l’intero sistema istituzionale , a causa non della crisi economica ma della crisi della politica e quindi dei partiti, è nelle condizioni di poterlo fare. Credo che ci sia bisogno di un nuovo modello che faccia qualche passo indietro e che si ponga come sistema credibile agli occhi dei cittadini. Penso che rimanere un minuto di più in questi banchi nella duplice veste di Consigliere Comunale e di segretario del PD sia una scelta sbagliata per due motivi fondamentali: 1) Non sarei più credibile agli occhi di chi ha riposto nel 2004 e soprattutto nel 2009 la fiducia nella mia persona ad essere rappresentato nella più alta istituzione cittadina;

2) Sarebbe incomprensibile vestire una duplice veste in un’ unico ruolo di minoranza dentro le istituzioni e di Segretario del Partito di maggioranza consigliare fuori. E ancora ritengo personalmente che qualora avessi optato per la scelta di rimanere in Consiglio Comunale sarebbe stata solo ed esclusivamente vantaggiosa per il sottoscritto ed avrebbe tradito il mandato popolare ricevuto che al contrario cercherò con tutte le mie forze di rappresentare attraverso quello che ritengo indispensabile per il futuro della nostra comunità e cioè rinsaldare un legame tra politica-cittadino ed istituzioni. Sento su di me, e sono certo di poterla condividere con tutti voi, il peso di una forte esigenza di cambiamento che può esserci solo ed esclusivamente attraverso la ricerca di un nuovo modo di concepire la politica. È una scelta che faccio lo ripeto in assoluta libertà e in assoluta continuità con il mio impegno politico, che in questi anni ho anteposto sempre e comunque agli interessi o alle ambizioni personali, e che da stasera sarà se possibile ancor più vivo . Quindi non è un gesto che mi porta ad abbandonare la vita politica ma al contrario rilancia un’azione che spero possa essere ancor più incisiva per l’intera comunità e che spero possa fungere da volano per la ricerca di un nuovo dialogo tra cittadini, associazioni, politica ed istituzioni.

È come dicevo il tempo delle scelte, io ho deciso di farla questa scelta non per essere il primo, ma perché credo che ci sia bisogno di un nuovo modo di concepire e fare politica. Penso che sia arrivato il momento che ognuno di noi si senta nel dovere di rimettersi in discussione e di donarsi alla politica non per riposizionarsi ma per favorire un rinnovamento ed un cambiamento culturale. Guardate non ne faccio una questione di uomini perché commetterei l’errore che il mio Partito sta pagando a caro prezzo ma al contrario è una questione anzitutto di idee, di nuove idee. Siamo ad un anno dalle prossime amministrative, ma probabilmente ci cimenteremo prima con le elezioni Regionali che saranno un primo banco di prova per tutti. Un anno che servirà ad ognuno di noi per gettare le basi di un nuovo modello di politica che dovrà confrontarsi con un nuovo modello istituzionale dove è chiaro sin d’ora che non ci saranno più uomini soli al comando ma la necessità assoluta di avere un gruppo forte e coeso, che dovrà essere all’altezza di governare soprattutto fuori dalle mura istituzionali.

Per creare questo nuovo modello c’è, a mio parere, una sola strada percorribile che porta anche a compiere qualche passo indietro o come si preferisce oggi di lato, ma che porta indiscutibilmente ad una visione nuova di rinnovamento e di cambiamento. È senza dubbio una nuova visione culturale quella che dobbiamo ad ogni costo ricercare e mettere in pratica e per questo sarà sicuramente difficile ma non provarci vorrà dire consegnare le sorti della politica, delle istituzioni e quindi dei cittadini al qualunquismo. Allo stesso tempo però permettetemi di ricordare per un minuto questi splendidi 9 anni di impegno istituzionale che ho avuto l’onore di vivere grazie al gesto libero di molti cittadini e grazie ai compagni di viaggio che nelle diverse forme hanno contribuito alla mia formazione politica ed istituzionale.

Vorrei ricordare tutti gli amici della lista Centro Sinistra per Barile affermatasi nel 2004 e della Lista Barile Che Cambia del 2009 che ho avuto l’onore di Capeggiare soprattutto grazie alla generosità dell’attuale consigliere Zambella a cui rivolgo un pensiero particolarmente caloroso riconoscendogli doti rare in politica che sono visione di rinnovamento e spirito di servizio. Vorrei ancora ringraziarlo per la splendida opportunità concessami lavorando al suo fianco durante il suo mandato da Consigliere Provinciale, cosa che mi ha dato la possibilità di formarmi dal punto di vista politico ma soprattutto di conoscere da vicino il mondo delle istituzioni nella duplice veste di amministratore e di burocrate.

Ancora permettetemi di salutare oggi chi mi subentrerà e cioè Michele Fusco, già compagno di viaggio nell’Amministrazione Botte in qualità di Assessore, al quale rivolgo un caloroso augurio di buon lavoro nella certezza che saprà fare bene anche in questa nuova veste. Infine ma non per ultimo ringrazio tutti voi , Sindaco, Assessori e Consiglieri che con me avete condiviso questi ultimi anni di consiglio comunale probabilmente sopportandomi in qualche circostanza ma sono certo comprenderete la passione e la voglia di cambiamento che ho cercato con ogni mezzo di mettere in campo affinché questo consiglio comunale ponesse al centro l’interesse collettivo. Ho sempre creduto e lavorato, sia a livello locale ma ancor di più a livello provinciale e regionale, per un’idea di Partito democratico, popolare e non elitario, da cambiare insieme e non con cordate, cercando in primis un rapporto costante e costruttivo sul campo, senza gratificazioni personali ma perché mosso da valori che hanno fondato e che devono rinsaldare un grande partito di popolo come il PD.

Chiunque di noi abbia pensato, giustamente, e continua a pensare che il Pd fosse ed è l’idea giusta per il nostro Paese e per le nostre comunità, non può non sentire il desiderio di contribuire affinché, si realizzino gli scenari che sognavamo alla nascita di questo partito. Quanto accaduto in questi mesi nel nostro Partito, ma più in generale nel nostro Paese in seguito al voto delle politiche, dimostra che occorre rifondare velocemente il concetto della politica e quindi per quello che mi riguarda del Pd. Dunque, nessun abbandono. Anzi una maggiore assunzione di responsabilità. Per dare un contributo alla buona Politica, partendo dal rispetto delle regole proprio del mio partito relativamente ai doppi incarichi.Dinanzi a questi stati d’animo, l’esigenza del Cambiamento si fa ancora più forte. Ho deciso di partire da me. Per dare un segnale e aprire una fase nuova. Mi sento in dovere di fare una scelta di responsabilità e a mio avviso, nel mio piccolo, di cambiamento della Politica.

Una scelta di cambiamento dicendo no innanzitutto al doppio incarico. Per una questione politica prima di tutto. Ma anche per una questione di tempo. Perché conciliare il ruolo di Consigliere Comunale, da adempiere con disciplina e onore, al servizio della nostra comunità e del territorio, con quello di Segretario di Circolo è oggettivamente molto complicato oltre ad essere secondo me sbagliato”. Colgo l’occasione per ringraziare il Segretario di Circolo del PD uscente che ha favorito questo percorso con sacrificio e responsabilità tutti gli iscritti, i militanti del Pd e i membri della Direzione e dell’Assemblea, che in questi anni hanno sostenuto la gestione del Partito e che sono certo contribuiranno alla nostra comune e per me nuova esperienza politica”. Chiudo questo mio intervento e questa mia presenza nelle istituzioni con le parole di PAPA FRANCESCO

L’esistenza non è un’autostrada senza ostacoli.

La libertà non è fare tutto ciò che si vuole, ma è fare scelte buone nella vita.

Non esiste una vita senza sfide.

I giovani si devono mettere in gioco, affrontandole una ad una, se non lo fanno sono senza spina dorsale.

Non abbiate paura di sognare cose grandi.

 

Lorenzo Zolfo