CONDIVIDI

Barile (PZ) – Ancora una volta, la Via Crucis di Barile, le cui origini risalgono alla metà del 1600, ha colpito i tanti visitatori provenienti da ogni parte d’Italia. Considerata la più longeva della Basilicata, i 117 figuranti, divisi in tanti gruppi, hanno fatto rivivere la Passio di Christi, lungo un percorso di circa 5 km, attraverso il caratteristico centro storico, lastricato di pietre vive ( come i personaggi) ed alcune strade principali del paese.Nella riuscita di questo evento, oltre agli organizzatori,il Comitato Pro Sacra

Rappresentazione Via crucis, presieduta da Angioletta D’Andrea, anche la pro-loco, che da alcuni giorni ha aperto la sua sede, presa d’assalto già dal giorno precedente la Via Crucis, dai tanti turisti per chiedere informazioni e brochure.

Barile la Madonna Addolorata
Barile la Madonna Addolorata

A garantire la sicurezza i Carabinieri ed i volontari della nascente associazione zoofili.Il parroco don Francesco Di Stasi, prima della rappresentazione, con i figuranti, nella chiesa madre, ha esortato ad ascoltare alcune letture della Passio Christi. Soddisfatta la presidente del comitato D’Andrea: “ è un evento che si prepara alcuni mesi prima, devo ringraziare i tanti volontari che con tanta abnegazione contribuiscono alla sua riuscita”.

Il Sindaco, Antonio Murano, intervistato da Rai 3 Basilicata, ha detto: “ è ormai maturo che questa Via Crucis, già inserita nell’Europassione, rientri tra i patrimoni immateriali dell’Unesco”.

Si è notata la presenza di amministratori regionali, l’assessore Benedetto, i consiglieri regionali Mario Polese, Michele Napoli e Piero Lacorazza. Tra i tanti turisti, dalla Liguria, una coppia,Fabrizio Marciasini e moglie: “eravamo già al corrente di questa rappresentazione, finalmente siamo riusciti a vedere un evento che commuove e fa riflettere sul bene e sul male”.

Barile-gruppo del nord Italia Piemonte, Lombardia e Emilia in una foto di gruppo
Barile-gruppo del nord Italia Piemonte, Lombardia e Emilia in una foto di gruppo

Da Follonica (Gr),Rosa Cannone, nata a Barile, ma fin da piccola, aveva solo 5 anni,era emigrata, presente col marito Benito e la figlia Emanuela, non aveva mai visto la Via Crucis: “una cosa fuori dal comune, da noi si fanno rappresentazioni, ma non così coinvolgenti e particolari.

L’anno prossimo ritorneremo anche con altri figli”. In 28 giunti dal Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, per trascorrere alcuni giorni in Basilicata, grazie ad una agenzia Favola Blu di Varese, che hanno scelto tra le mete, anche Barile, tra questo gruppo, anche alcuni lucani, di Venosa,Virginia Di Vietri e Vittorio e Bella,Cristina Mecca.

E’ inutile, sottolineare che sono rimasti colpiti dalle varie parti interpretate dai figuranti. Da Ronco (Va) un emigrante di Rionero in Vulture, Massimo Catena Cardillo, per la prima volta, insieme alla moglie e i due figli, ha assistito a questo evento.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here