CONDIVIDI
Vicino grotta Pasolini, con Tarzanetto ragazzi di vita e Margherita Caruso
Vicino grotta Pasolini, con Tarzanetto ragazzi di vita e Margherita Caruso

Barile (PZ), 2014-08-16 – Presso lo (Sheshi), nella mattinata del 14 agosto nel cantiere di Cantinando organizzato, quest’anno, dall’associazione Sisma in partnership con “Tumact me Tulez” (Pro Loco), nuovo appuntamento per il 50° del ciak “Il Vangelo secondo Matteo” girato- dopo un inutile viaggio in Palestina- in Basilicata (da Matera ,candidata Capitale Europea Cultura 2019, a Barile, Melfi, Castello di Lagopesole -Avigliano, Craco, Potenza) oltre che in Puglia, Calabria, Sicilia. Proprio nella storica Grotta “a cavo orale”  tornata a nuova vita , per l’impegno di un gruppo di volenterosi giovani del paese, è stato proiettato un filmato amatoriale “Pasolini e la terza generazione” con il libro di Irene Klara Dini (originaria dell’Albania) e Paolo Pilati , con le vivide ed emozionanti testimonianze “in romanaccio” dei ragazzi di vita del Pigneto, Mandrione e Torpignattara (da Paolo Pilati-Tarzanetto. a Bulbulliman, Pachito e Paraponzo) e della splendida Madonna giovane ( appena 14enne), Margherita Caruso, calabrese, giunta appositamente da Milano con il marito Roberto Copelli.

Il documentario di sintesi ha aperto nuovi orizzonti conoscitivi  e squarci di approfondimento  sulla poliedrica personalità di Pierpaolo Pasolini, da fumettista ad istruttore di arti marziali, regista, musicologo, dialettologo, poeta, calciatore, saggista et alia.

Un’interessata audience (fra cui, Cristina Acucella presidente “Sisma”,   Donato Michele Mazzeo,segretario Pro Loco ed autore del libro “Cristo è nato a Barile” con Rocco Brancati)  ha a lungo applaudito i protagonisti di un Film che “tutti vedranno fino alla fine del mondo” (da “Ciak si viaggia”, APT Basilicata) e che lo stesso Pontefice emerito  Ratzinger (con le testate “Avvenire”, “L’Osservatore Romano”) e “La Repubblica” (M.Smargiassi)  “Il Sole 24 ore”, “Totem”(Francesco Rubino),  hanno riabilitato eticamente ,dopo un lungo periodo di ostacoli, ostracismi vari  e sottovalutazioni letterarie ed antropologiche.