CONDIVIDI

Barile – Nella mattinata del 18 agosto presso lo storico Palazzo Frusci, a cura dell’associazione culturale “Sisma” nel decennale della sua nascita ed in occasione di Cantinando Wine and Art, VI edizione, sono stati assegnati i Premi Letterari “LE CANTINE DI PASOLINI”. Premio all’Impegno per la Memoria. Sono interventi: Maurizio Caccavo già presidente dell’associazione Sisma: “nonostante i momenti di crisi,la nostra associazione è viva e resiste da 10 anni.

Pensiamo di aver dato un contributo notevole alla nostra comunità, grazie al contributo delle istituzioni locali e regionali. E’ solo un traguardo raggiunto che non si ferma, in cantiere abbiamo altri progetti. Devo ringraziare l’impegno gatuito dei ragazzi dell’associazione”.

Il Sindaco di Barile, avv. Antonio Murano, ha esaltato questo evento: “come amministrazione ritengo questo evento indispensabile non solo per il paese, ma per tutta la Basilicata, può rappresentare un volano di sviluppo guardando a Matera Capitale 2019. Con l’istituendo Parco del Vulture, dove le cantine rientrano in questo perimetro, Barile acquisterà più rilevanza”.
Dario, un componente dell’associazione Sismaha illustrato il programma di Cantinando 2016: ” dopo un anno di pausa, abbiamo concentrato in solo due giorni il programma, che verte nelle sue diverse eccezioni sulla cultura con spazi musicali e di valorizzazione del vino aglianico doc del Vulture”.

Cristina Acucella presidente del Premio Letterario “Pier Paolo Pasolini” ha concluso gli interventi: ” abbiamo selezionate le opere giunte tenendo conto dell’impegno e della storia trattata dagli autori. Noi siamo un paese senza memoria, il che equivale a dire senza storia come disse Pier Paolo Pasolini nei suoi scritti corsari del 1975. Crediamo che la storia possa avere una rilevanza futura. In questa occasione, ricordiamo Domenico Notarangelo, un pugliese di nascita, ma materano di adozione, è stato il principale educatore della memoria di Pier Paolo Pasolini. Non è presente per motivi fisici”

Riconoscimenti andati, a Domenico Notarangelo, alla scrittrice Timisoara Pinto, nata a Roma, ma lucana di origini per il libro: ” Lavorare con Lentezza”, un ricordo di Enzo Del Re, i suoi testi, la sua storia, le sue canzoni. Un personaggio difficile, cantante di lotta, scomodo. Altro premio, attribuito a Marco Cardetta di Gioia del Colle (Ba) per il libro: “Sergente Romano”, un romanzo storico che narra la storia di un ex sergente dell’esercito borbonico ai tempi del brigantaggio.L’autore cerca di raccontare il brigantaggio post-unitario. Intermezzi musicali eseguiti da Davide Brienza di Rionero in Vulture. A leggere le menzioni dei premi attribuiti, il poeta di Melfi, Antonio Avenoso, componente della giuria.