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Barile, 2012-12-27 – Per il terzo anno consecutivo la“Pro Loco Barile”-Unpli prenderà parte al Presepe Vivente di Matera, nella giornata inaugurale del 27 dicembre, con la rappresentazione della “strage degli Innocenti”, scene riprese nelle grotte del centro arbereshe dall’indimenticabile Pier Paolo Pasolini nel 1964, durante la ripresa del film: “Il Vangelo secondo Matteo”. Barile fa parte delle pro-loco, alcune della Basilicata ed altre provenienti da Campania, Molise e Lazio che prenderanno parte a questo Presepe vivente dal titolo significativo: “della Pace”. Con circa trenta figuranti, composti da centurioni, alcuni a protezione del Senatore Romano, ed altri in scena nella “strage degli innocenti”, con nobili nel palazzo di Erode, angioletti, pastorelli e  popolani, la pro-loco di Barile, è convinta di ripetere l’exploit dello scorso anno, in cui migliaia di visitatori si fermarono, tra lo stupore e la curiosità, ad ammirare questi improvvisati attori della pro-loco di Barile. Entusiasta di questa 3^ partecipazione al Presepe Vivente di Matera,il presidente della pro-loco Barile, Daniele Bracuto che ha coordinato sapientemente le scene dei protagonisti dell’associazione: “Ringrazio pubblicamente i 31 figuranti che con impegno, “gratuitamente”  partecipano alla realizzazione della strage degli innocenti, degli angioletti e dei “Re Magi” al Presepe Vivente nei Sassi,parlando nella lingua madre. Un ringraziamento al collega di Maschito, Antonio Maulà per la concessione degli abiti che serviranno a vestire i figuranti. Cercheremo anche quest’anno di battere un record: l’impegno, rubando la scena ad altre pro-loco”.

La strage degli innocenti, l’episodio del Vangelo secondo Matteo in cui Erode il Grande, re della Giudea, ordina un massacro di bambini allo scopo di uccidere Gesù, della cui nascita a Betlemme era stato informato dai Magi, sarà interpretata da alcune donne (Carnevale Luciana, Michelina Volonnino, Incoronata di Palma,R.Vaccaro e Ileana Paolino ) che per l’occasione utilizzeranno alcune bambole fatte in casa. All’interno della testa vi è un mestolo riempito di stracci e avvolto da un panno bianco con il viso sommariamente dipinto sulla parte convessa. Cuffiette di lana, camiciole,magliettine, bavaglini e sacchetti porta-infante completeranno il vestiario della bambola. Luciana Carnevale, una delle figuranti-donne, su questo importante ruolo, riferisce : “Il Martirio dei piccoli di Betlemme porta a riflettere la storia nel passare degli anni, che a volte si ripete. Rappresentare la madre, che invano cerca di fermare la mano nemica del soldato, urlando il proprio dolore, e’ molto commovente e coinvolgente”.

Lorenzo Zolfo