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Barile – Giovedi 5  luglio il Consiglio comunale di Barile è stato convocato per discutere il Bilancio di previsione 2012 e  l’ intera opposizione ha deciso di protestare in forma silenziosa. È quanto si apprende da una nota firmata dai Consiglieri comunali di Minoranza, Maurizio Caccavo, Renato Cittadini, Francesco Di Tolve, Saverio Sonnessa e Vittorio Zambella. “Le opposizioni  unite  non prenderanno parte alla seduta del Consiglio comunale  in segno di protesta nei confronti dell’attuale maggioranza retta dal Sindaco Mecca,  maggioranza questa chiusa ed arroccata sui propri limiti e pregiudizi che rifiuta il confronto democratico ed impedisce la crescita del territorio perché caparbiamente non da spazio alle pressanti richieste di larga parte della collettività barilese rappresentata dalle forze di minoranza presenti in seno al Consiglio comunale. “Ricordiamo ancora una volta che solo la formula elettorale ha dato la vittoria e la possibilità di governare all’attuale maggioranza ma al contrario  la maggioranza dei cittadini  è rappresentata proprio dai gruppi di opposizione.Palesi e continue sono state le richieste dei gruppi di opposizione circa la possibilità di poter discutere sui temi delicati e di interesse collettivo ma una maggioranza sorda ed irrispettosa delle istituzioni continua in una chiusura al dialogo ed al confronto svuotando di fatto di contenuti il Consiglio Comunale rendendolo purtroppo inutile. Inoltre vorremmo ricordare a questa compagine amministrativa che nelle pochissime occasioni in cui siamo stati coinvolti abbiamo sempre garantito la nostra presenza ed il nostro contributo che puntualmente però è stato reso vano dalla loro assoluta immobilità, fatto questo che non ha prodotto risposte chiare su temi di grande rilevanza per l’intera comunità. L’ insieme di tanti elementi, uniti  alla mancanza assoluta di dialogo ci inducono a mettere in atto questa forma di protesta che definiamo di “silenzio assordante” nella speranza che questo gesto possa essere letto come un ulteriore stimolo per la nascita di un dialogo istituzionale serio e di rispetto delle rappresentanze dei cittadini. È questo il momento di far comprendere, ad una maggioranza che oltre a perdere pezzi è distante dalle richieste dei cittadini e assolutamente incapace di governare  un  momento delicato per il futuro delle istituzioni locali, che è giunto il momento di ridare al Consiglio Comunale il giusto valore istituzionale e soprattutto il rispetto nei confronti di chi rappresenta la maggioranza dei cittadini. Purtroppo è una scelta difficile, ma assolutamente indispensabile, per chi come noi crede nelle istituzioni, perchè presenziare un Consiglio Comunale dove non vengono rispettate le più elementari norme del  rispetto istituzionale, e dove gli interventi e le richieste incessanti delle opposizioni  vengono strozzate ad arte dal mero esercizio del voto sulle delibere, è divenuta purtroppo prassi consolidata al quale noi non siamo disposti ad assistere.  Noi riteniamo che tanto la politica quanto  l’amministrazione debbano vivere  in un sistema di regole, e che  senza regole e senza dialogo non si va lontano, e per questo manterremo questa forma democratica di protesta fino a quando non verranno ripristinati questi principi che per noi e per i cittadini che rappresentiamo sono indispensabili”.

Lorenzo Zolfo