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Avigliano – Il paese festeggia la XVII Sagra del Baccalà dal 24 al 26 agosto, manifestazione che vuole custodire e tramandare quello che è diventato un vero e proprio patrimonio culturale. Il baccalà, merluzzo essiccato e salato, è un alimento facile da conservare e trasportare; nei paesi di montagna, dove soprattutto nell’antichità era difficile consumare pesce fresco, costituisce un’alternativa valida ai soliti piatti a base di carne. Queste caratteristiche hanno fatto del baccalà, cucinato in molti modi diversi, il piatto tradizionale aviglianese. Tra i più noti ci sono il baccalà a ciauredda (a zuppa con pomodoro e cipolle fresche), con i peperoni “cruschi”, alle olive; i cavatelli al sugo di baccalà,orecchiette, patate e baccalà,strascinati con broccoli al baccalà,baccalà e fagioli cannellini e la zuppa di baccalà.La grande festa che abbraccia tutto il centro storico vedrà la presenza di stand gastronomici presso i quali gustare il baccalà, preparato secondo diverse ricette. Oltre al baccalà si potranno assaporare numerosi piatti tipici, conditi con sugo al cinghiale, carne di maiale, pasta fresca ripiena di ricotta e mentuccia. Le serate saranno allietate da concerti di musica popolare e spettacoli teatrali in vernacolo. Presso le bancarelle allestite nel centro storico si potranno acquistare prodotti tipici alimentari e non: dalle specialità culinarie locali all’artigianato artistico, come le ceramiche e la famosa balestra aviglianese. Uno spettacolo pirotecnico allieterà ancor di più l’evento.Gli organizzatori:amministrazione comunale, CNA e ristoratori locali. L’evento si aprirà con l’inaugurazione di mostre dell’artigianato locale (ceramica, legno, ferro battuto, balestra e tessuto a telaio). Priviste presenze anche da fuori regione, in considerazione della riuscita sagra della Strazzata dello scorso 20 agosto di Stagliuozzo, che ha visto la presenza di migliaia e migliaia amanti della cucina contadina.
Lorenzo Zolfo