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Gianni Rosa

Potenza – Quella subita dal nostro consigliere e segretario regionale, Gianni Rosa è stata una aggressione fisica e verbale di una gravità che trova, in Basilicata, pochi precedenti. E che non deve, non può, essere iscritta, banalmente, alla cronaca politica. Rosa nella mattinata di ieri 8 giugno stava viaggiando lungo il tratto di strada che abitualmente, ogni giorno, percorre da Avigliano a Potenza. Sulla provinciale 30, all’altezza della località “Canaletto”. Si è accorto di un lavoro di rifacimento del manto stradale. Si è fermato ed è sceso dalla macchina per fare alcune foto. Va premesso che proprio per quel tratto ed in ragione di una frana persistente più volte lui stesso, i consiglieri comunali e provinciali di Fratelli d’Italia – An erano intervenuti con atti formali e comunicazioni giornalistiche. Diverse le interrogazioni prodotte. Un vero e proprio dossier. Il partito con i suoi eletti ha sempre sostenuto che non erano sufficienti lavori ordinari di ripristino del manto stradale, ma che si sarebbe dovuto intervenire in maniera strutturale per rimuovere le ragioni geologiche della frana che causa i continui dissesti.

Ciò non di meno ogni polemica politica e istituzionale passa in secondo piano. Il Consigliere Rosa è stato aggredito da due degli addetti della impresa Turlione che sta svolgendo i lavori di ripristino.

E’ stato strattonato, preso a “male parole”, uno degli operai gli ha stretto l’avambraccio destro fino a provocare un largo ematoma. Rosa è stato costretto a chiamare gli agenti di sicurezza e a far constatare l’accaduto alle forze di polizia. Si è recato poi al pronto soccorso dell’ospedale potentino per verificare il suo stato di salute psico fisico. I suoi avvocati stanno provvedendo agli atti di denuncia formale irrinunciabili.

Nell’esprimere ogni più intima e sentita vicinanza umana e politica a Gianni, ci chiediamo come sia possibile che operai di una ditta al servizio di un ente pubblico, la Provincia di Potenza, possano arrogarsi il diritto di compiere atti di tale imperdonabile gravità. Si tratta di violenza fisica e verbale inaudita. Si tratta di comportamenti indegni ed incivili. Una inaccettabile intimidazione ai danni di un consigliere regionale di opposizione, che da sempre si batte per denunciare le inefficienze e le irregolarità della pubblica amministrazione.

Coordinamento regionale Fratelli d’Italia AN Basilicata