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Atella. E’ tutto pronto la macchina organizzatrice per l’evento dell’anno, il concerto di Renzo Arbore con l’orchestra italiana, che avverrà alla stadio comunale alle ore 21 di sabato 21 luglio. Per sostenere tali progetti si è pensato di realizzare una serata di beneficenza con l’artista Renzo Arbore, notoriamente sensibile al recupero dell’arte, proprio perché ama rivisitare i pezzi classici della musica italiana, suscitando così, la curiosità delle nuove generazioni. Come lui stesso racconta: «La musica è il mezzo per non sentire il gap generazionale con i giovani, è lo strumento per comunicare con loro e per capirli.»
La riuscita dell’iniziativa ci consentirebbe, oltre l’adeguamento liturgico del Duomo, di regalare ai giovani atellani un campo da calcetto nel Centro giovanile “Padre Michele D’Annucci Questa iniziativa è partita dal parroco del paese, don Gilberto Cignarale,da pochi mesi trasferito da Ginestra, nel centro angioino, subito accolto favorevolmente dai suoi stretti collaboratori, tra questi anche la pro-loco di Venosa, presieduta da Michele Duino, che proprio tre anni fa, fece giungere nella cittadina oraziana Renzo Arbore e la sua orchestra italiana, riscuotendo grande successo.Questo concerto di Atella è stato organizzato con finalità benefiche: i proventi serviranno ad adeguare il Duomo Santa Maria in Nives ed a costruire un campo di calcetto presso l’oratorio, con una mano tesa, inoltre, anche a favore dei terremotati dell’Emilia Romagna. “Il binomio musica e solidarietà, negli ultimi anni ha preso piede largamente, proponendosi come un’interessante soluzione per sostenere progetti di carattere sociale” riferiscono gli organizzatori di questo evento.  “La comunità di Atella, in seguito al sisma del 1980, si è vista privata per undici anni del Duomo come luogo di culto perché inagibile a causa dei danni subiti. Era tale il desiderio di vedere la Chiesa finalmente riaperta al culto, che si accelerarono i tempi di ultimazione dei lavori a tal punto da scegliere una soluzione provvisoria ed essenzialistica nella collocazione degli elementi liturgici. La provvisorietà di tale situazione divenne consuetudine e a distanza di trentadue anni dal terremoto la chiesa si vede ancora spoglia dell’attrattiva originaria.  Sentito il parere favorevole dell’Ufficio diocesano per i Beni Culturali, oggi si è pensato di ultimare il lavoro cominciato, al fine di restituire tutto il fascino che caratterizzava il Duomo prima del terremoto.  La bellezza estetica di una chiesa deve essere necessariamente riflesso della bellezza di una comunità aperta ai bisogni dei giovani e delle nuove generazioni, affinché ricevano il meglio per una crescita serena.  Per sostenere tali progetti si è pensato di realizzare una serata di beneficenza con l’artista Renzo Arbore, notoriamente sensibile al recupero dell’arte, proprio perché ama rivisitare i pezzi classici della musica italiana, suscitando così, la curiosità delle nuove generazioni. Come lui stesso racconta: «La musica è il mezzo per non sentire il gap generazionale con i giovani, è lo strumento per comunicare con loro e per capirli.  La riuscita dell’iniziativa ci consentirebbe, oltre l’adeguamento liturgico del Duomo, di regalare ai giovani atellani un campo da calcetto nel Centro giovanile “Padre Michele D’Annucci”. Prima del concerto, alle 18,30 Renzo Arbore sarà accolto nel Duomo dal parroco ed i suoi stretti collaboratori, per la presentazione alla stampa di questo evento.

Lorenzo Zolfo