CONDIVIDI

Atella – Nella cittadina “angioina” si rinnova come di consueto il Rito della Settimana Santa nel Vulture, anticipando quello di Barile e di Rionero, Sacre rappresentazioni che ripropongono ogni anno, in maniera e con caratteristiche diverse di paese in paese il dramma della morte di Cristo vissuto con autentica passione.

Atella-crocifissione
Atella-crocifissione

Si svolgerà Giovedì 24 Marzo con inizio alle ore 16,00, come avviene ormai da 51 anni, la “Via Crucis”, manifestazione organizzata dalla Pro – Loco “Vitalba”, con il supporto di Enti pubblici tra cui Regione Basilicata, il Comune di Atella, l’Azienda di Promozione Turistica di Basilicata (A.P.T.), che per la sua realizzazione coinvolge tutta la comunità atellana composta di circa 4.000 anime.

Come di consuetudine a partecipare con passione a questa processione sono circa 130 personaggi, che in costumi d’epoca, con impegno e dedizione ci fanno “viaggiare nel passato”, facendoci rivivere la drammaticità della Passione e Morte di Gesù, ha osservato il responsabile organizzativo Mario Coviello.

La rappresentazione inizia in Piazza Gramsci con dialoghi che ripropongono il processo subito da Gesù per mano di Ponzio Pilato, dopo il processo, la processione si snoda per il caratteristico centro storico, e durante il percorso si arricchisce di ulteriori personaggi, che incontrano Gesù, come la Samaritana, la Veronica, e il commovente incontro con la Madonna che avviene in prossimità di Porta Melfi e della ex Dogana, che con il Castello e il Duomo, sono le testimonianze ancora visibili dell’ antico splendore vissuto dalla cittadina nel 1400.

Caratteristica specifica di Atella è il “Cireneo”, scelto dal Tribuno tra le persone che assistono alla rappresentazione, di notevole impatto drammatico sono le cadute che sotto il peso della Croce caratterizzano il percorso, fino all’arrivo sul luogo della Crocifissione, che avviene nei pressi del sito Paleolitico nei pressi del Cimitero di Atella.

Quest’anno i ruoli di Gesù e Maria, saranno interpretati da madre e figlio, il tutto per rendere ancora più drammatico e commovente il rito.