CONDIVIDI
Via Criucis Atella
Via Criucis Atella

Atella – Con l’approssimarsi della Santa Pasqua, fervono nella zona del Vulture i preparativi per la realizzazione delle Sacre Rappresentazioni del dramma della Passione di Cristo, che ogni paese vive, organizza e rappresenta in modo differente, creando una combinazione tra passato e presente che ha lo scopo di trasportare i numerosi visitatori a quei tragici giorni che hanno tracciato il percorso della religione cattolica. Come ormai avviene da cinquant’anni è la “Via Crucis” di Atella, che si terrà Giovedì 2 aprile a partire dalle ore 16, a dare inizio ai “Riti della Settimana Santa nel Vulture”. Come ogni anno, l’impegno della pro – loco “Vitalba” è quello di rendere quanto più possibile “reale” la drammaticità degli eventi, con una scrupolosa ricerca dei costumi, del trucco e dei personaggi, circa 130 quest’anno, che si cimenteranno, dopo lunghe prove ad interpretare la Passione e la Morte di Gesù, ci spiega il responsabile organizzativo della manifestazione sig. Mario Coviello, che alla guida della pro – loco la organizza ormai da circa vent’anni. È doveroso porgere un caloroso ringraziamento a quanti con il loro contributo economico rendono possibile la realizzazione dell’evento, ed in modo particolare al Comune di Atella, assessorato alla Cultura, al Consiglio Regionale di Basilicata e all’Associazione Promozione Turistica di Basilicata.

La rappresentazione inizia in Piazza Gramsci, luogo in cui il “Cristo” subisce i giudizi di Pilato e Caifa in un processo ricco di pathos. Dopo la condanna alla crocifissione il “Cristo” caricato della croce, inizia il percorso lungo le strade della cittadina angioina, lungo il quale oltre alle “cadute” incontrerà altri personaggi quali la “Samaritana”, la “Veronica” con il culmine della drammaticità raggiunto con l’incontro con la “Madonna” nei pressi di Porta Melfi, che con la Torre Angioina e la Chiesa Madre sono le ultime testimonianze di antichi splendori vissuti dalla cittadina trecentesca. Molte sono le peculiarità della “Via Crucis” di Atella, infatti dopo qualche tempo, ed in occasione della sua cinquantesima edizione ritorna, oltre all’originaria tradizione di far interpretare i ruoli di Gesù e Maria, ad una coppia di fidanzati del luogo, anche il desiderio espresso dal sig. Della Valentina Gianluigi residente nel nord Italia, di reinterpretare il ruolo del “Cireneo” ( che ad Atella viene scelto dal Tribuno tra le persone presenti alla manifestazione) ruolo svolto già nel 1973, quando svolgendo il servizio militare di leva a Potenza, venne ad Atella, attirato dalla curiosità dei “Riti” e si trovò coinvolto interpretando il “Cireneo” con la divisa di ordinanza.
La manifestazione si conclude con la suggestiva ed emozionate scena della “Crocifissione” che avviene in prossimità del sito Paleolitico dove sono ben visibili fossili risalenti a 600.000 anni fa, tra cui i resti delle zanne di “Elefante Antico”, vissuto sulle rive del lago ormai scomparso.