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Atella – Da circa mezzo secolo, nella cittadina angioina di Atella si svolge la Sacra rappresentazione della Via Crucis, una manifestazione che coinvolge tutta la cittadinanza ed alcuni paesi limitrofi. Prima della sfilata dei personaggi, nella villetta di piazza Duomo si è svolto il processo, la condanna e la flagellazione di Gesù. Le stradine e le viuzze del centro storico, con sullo sfondo il castello Angioino, recuperato e ristrutturato dall’amministrazione comunale pochi mesi, hanno fatto da cornice a questa 47’ Via Crucis di Atella, organizzata dalla Pro Loco “Vitalba” con il patrocinio del Comune di Atella, della Regione Basilicata, Dipartimento cultura ,APT Basilicata e Comunità Europea. Fino a qualche anno fa, la scelta dei personaggi che impersonavano Gesù e la Madonna , era composta da una coppia di fidanzati che convolavano a nozze durante l’anno. Sentita era, da parte loro la tradizione di osservare, prima della rappresentazione, un digiuno lungo tre giorni . Altra caratteristica tipica di questa Via Crucis di Atella è il personaggio del “Cireneo” che aiutò il Cristo a portare la croce, scelto dagli organizzatori all’ultimo momento tra il numeroso pubblico che sfila per un certo tratto in abiti moderni, fino alla “crocifissione” che si svolge su una collinetta che domina la Valle di Vitalba, in prossimità del sito paleolitico. A riprendere la Via Crucis di Atella, in diretta televisiva, Telenorba e le telecamere del Centro di produzione televisivo lucano: Family Live – Leader italiano del settore. Avvicinato Mario Coviello, componente della pro-loco di Atella ha detto: “nonostante il tempo incerto iniziale, siamo riusciti a portare a termine questa 47’ edizione della Via Crucis. Ancora una volta constatiamo l’assenza di Rai 3 Basilicata, pur essenso stata invitata. La nostra rappresentazione si svolge in un giorno non in competizione con altre. Dal 1976 il direttivo della pro-loco decise di affidare le due figure più importanti, Gesù e la Madonna, a due giovani che dovevano sposarsi durante l’anno. Da 15 anni questa scelta è diventata libera, fermo restando di accettare i due giovani che devono sposarsi”. A coordinare i movimenti dei personaggi femminili, Rosetta Valluzzi, che 50 anni fa impersonò la Maddalena: “ il 4 aprile del 1962 all’età di 15 anni ho fatto la parte della Maddalena, nell’80 ho impersonato la Madonna e mio figlio Gesù. Ringrazio il Signore e la fede, nonostante i gravi problemi familiari, continuo a dare un aiuto per la riuscita di questo evento.
Lorenzo Zolfo

La Settimana Santa in Basilicata

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