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Atella un'opera dell'artista originario di Atella
Atella un’opera dell’artista originario di Atella

Atella – Alla presenza delle autorità locali politiche e religiose locali, si è inaugurata nei locali della ex biblioteca comunale la mostra di scultura “No Comment” dell’artista lucano Luigi Seclì (in arte Gigi) che vive e lavora ad Ibiza.

Nel suo intervento il Sindaco Nicola Telesca ha posto l’accento sulla importanza dell’evento per la comunità Atellana che è fiera di annoverare tra i suoi “figli” Luigi, ed ha espresso la propria gratitudine all’artista per aver voluto fortemente ritornare ad Atella, dopo che il suo peregrinare per il mondo lo ha arricchito di esperienze che magistralmente è riuscito a infondere nelle sue opere, realizzate utilizzando materiali ed oggetti che esaurito il compito per cui sono stati realizzati diventano “rifiuti” e che tornano ad una nuova vita anzi diventano opere d’arte dopo la manipolazione direi quasi “alchimistica” dell’artista.

Dello stesso tenore è stato l’intervento del prof. Luigi De Nicola, che vanta una conoscenza ed amicizia familiare con l’artista che ha visto crescere e muovere i primi passi della vita artistica, sempre alla ricerche di tecniche nuove, mai fossilizzato ai canoni dell’arte intesa come fedele rappresentazione della realtà. Nel suo intervento l’artista si è auspicato che la mostra venga visitata in modo particolare da bambini e ragazzi proprio per inculcare loro la cultura del “riciclo”, e far capire loro che nessun oggetto finisce di “vivere” ma tutto può tornare a nuova vita.

Unanimi sono stati i commenti degli intervenuti, a dire il vero abbastanza numerosi, che per la prima volta si sono trovati di fronte alle opere dell’artista. Tra gli altri la sua ex maestra con il direttore didattico delle scuole elementari e alcuni ex professori del liceo artistico che alla vista delle opere non hanno potuto che “inorgoglirsi” e sentirsi “soddisfatti” per aver contribuito alla formazione culturale di “Gigi”.

Le opere in mostra, realizzate con i più disparati materiali trasportano i visitatori nel mondo fantastico dell’artista, dove ognuno può vedere ciò che l’emozione gli trasmette, cercando di dare un nome alle opere, che l’artista ha voluto deliberatamente “senza titolo”, associandole ognuno alle proprie conoscenze della realtà, per poi ritrovarsi in un mondo “irreale” popolato da forme e segni che non hanno riscontro, e per un attimo si sentono disorientati. La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 20,30 fino al nove di ottobre.