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racconto di un sopravvissuto all'olocaustoAtella, 2013-04-03 – La forza e il coinvolgimento di un racconto in prima persona hanno emozionato gli studenti della Scuola secondaria di I grado dell’ Istituto Comprensivo di Atella, diretto dal prof. Domenico Quatrale, che hanno conosciuto uno dei pochi sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti: Antonio Di Lucchio. L’ incontro si tenuto il 1° Febbraio ad Atella nell’ “ISTITUTO COMPRENSIVO”, organizzato per far capire hai giovani ciò che veniva fatto dagli spietati nazisti ai tempi della seconda guerra mondiale. Tanti sono rimasti colpiti dalle parole di Antonio Di Lucchio, nel momento in cui affermò: “la mia salvezza dal campo di concentramento è stato un vero e proprio miracolo”. Ha anche parlato del suo “compagno di avventure in Germania” Michele Liberatore anch’egli rionerese. Inoltre ha voluto specificare Antonio che lui fu uno dei pochi fortunati a non patire la fame nel campo di concentramento di Berlino: Konzentrationslager. Tutti i ragazzi sono rimasti colpiti su tutto ciò che Di Lucchio ha patito ed hanno seguito con attenzione tutti i passaggi della sua storia raccontata con un linguaggio dialettale ma molto significativo. Antonio Di Lucchio nacque nel 1922 a Rionero in Vulture. All’ età di 19 anni si trasferì in Grecia per combattere. Successivamente dopo 13 giorni di viaggio in treno, soffrendo la fame, si ritrovò a Berlino. Dopo tempi di duro lavoro e di preghiera alla sopravvivenza, ritorna in patria a Rionero in Vulture dove crea una “rivoluzione” all’interno della sua famiglia perchè tutti avevano capito che Antonio sarebbe potuto morire. Oggi è riconosciuto a livello italiano tra i sopravvissuti dell’ Olocausto.
Lorenzo Zolfo
La foto ritrae l’olocausto