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Atella il Duomo Santa Maria in Nives
Atella il Duomo Santa Maria in Nives

Atella, 2013-08-06 – La festività in onore di Santa Maria in Nives, protettrice di Atella, si è aperta lo scorso 3 agosto con una santa messa nella quale si è parlato della Famiglia, sempre più in crisi e con l’inaugurazione allo storico palazzo Saraceno della mostra mercato, prodotti di vario genere (quadri, ricami,lavori ad uncinetto) “Atella-Sudafrica, un filo lungo 8000km”, in ricordo del padre missionario di Atella Michele D’Annucci, barbaramente ucciso in Sud Africa nel 2001. La santa messa celebrata nel Duomo, da don Enzo Appella della Diocesi di Tursi-Lagonegro,Docente di sacra Scrittura presso la Facoltà dell’Italia Meridionale e formatore spirituale del parroco di Atella, don Gilberto, è stata dedicata alla Famiglia. Don Enzo ha detto: “viviamo un tempo in cui dobbiamo riorganizzare il percorso di fede, già fatto, per cogliere le esigenze e le richieste dei momenti storici che viviamo.

Il gesto mariano della Madonna che brandisce la clava, raffigurato nel quadro in questa splendida chiesa, vuole significare la difesa della famiglia, oggigiorno sempre più a rischio. Una famiglia che va protetta e difesa. La Chiesa è per la indissolubilità del Matrimonio, e la considera una scelta definitiva, oggi siamo spaventati, tutto diventa dissolubile, part-time, precariato;la Chiesa difende la fedeltà, l’amore coniugale, invece assistiamo sempre di più a matrimoni che si sfaldano. Dobbiamo avere più fiducia nell’altro, anche se il corpo della compagna non ci piace più. Maggiore apertura alla vita, invece adesso si prendono tutte le precauzioni per non avere un figlio. Ci sono famiglie, anche cristiane, che ripudiano anche un bambino disabile! Anche noi brandiamo la clava per difendere a spada tratta il Sacramento del Matrimonio, difendere la famiglia fino alla fruttificazione”. A fine messa, nel palazzo Saraceno è stata inaugurata la mostra-mercato a cura del Comitato “Atella – Sudafrica: un filo lungo 8.000 km”,del legame con le comunità del Sudafrica dove, per 34 anni, ha operato il missionario atellano Padre Michele D’Annucci, martire e medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica con la collaborazione della Parrocchia e di cittadini volontari, una mostra-mercato di prodotti di vario genere (quadri, dècoupage, ricami, lavori a uncinetto ecc), frutto della creatività e della pazienza di artisti, artigiani e donne del paese, il cui ricavato sarà interamente devoluto alle missioni per iniziative di promozione umana nel Sudafrica e in parte alla missione in Indonesia dove opera un altro sacerdote atellano, Padre Donato Lovito. La mostra-mercato rimarrà aperta fino a domenica 11 agosto. Oltre ai lavori realizzati dai volontari atellani, nella sezione “etnica” della mostra sono esposti prodotti dell’artigianato africano.

Sono intervenuti per conto del comitato_Atella-Sudafrica, la coordinatrice Donata Coviello: ” siamo ormai giunti alla 3^ edizione. Ancora una volta la comunità atellana dà prova di legame con il Sudafrica dove per 34 anni ha operato padre D’Annucci ed ultimamente con l’Indonesia, dove opera un nostro concittadino, padre Donato Lovito”.Il Sindaco Nicola Telesca ha aggiunto:”questa mostra è l’orgoglio per la nostra comunità e per chi ha operato per il prossimo, padre Michele D’Annucci, barbaramente ucciso nel 2001 in Africa. L’opera e la vita di Padre D’Annucci vive ed opera in mezzo a noi, grazie al comitato Atella-Sudafrica”. Don Gilberto, prima di benedire la mostra-mercato, ha riferito : “la nostra comunità deve dimostrare con opere quanto realizzava padre D’Annucci. Che questa mostra porti frutti copiosi”. La festa patronale si conclude il 5 agosto con l’esibizione in piazza Matteotti del noto cantante Simone Cristicchi, vincitore del festival di Sanremo 2007 con il brano Ti regalerò una rosa.

Lorenzo Zolfo