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Atella simone cristicchi 1Atella, 2013-08-06 – La chiusura della festa patronale dedicata a Santa Maria in Nives, si è conclusa in piazza Matteotti, gremita di tanta gente di ogni ordine di età, nella quale si è esibito il noto cantautore Simone Cristicchi. Due ore di musica che ha fatto divertire tutti, migliaia di persone, dal più anziano ai giovanissimi. Dopo il recente successo sul palco dell’Ariston al Festival di Sanremo 2013 con “la prima volta (che sono morto)” , Simone Cristicchi ha proposto ad Atella dal vivo il suo “Concerto di Famiglia” un viaggio sonoro e d’atmosfera nel suo ultimo disco “Album di famiglia”.del febbraio 2013. Cantautore, scrittore, pittore e attore. Simone Cristicchi è considerato uno dei migliori esponenti del teatro-canzone italiano, ha fatto impazzire e divertire i tanti presenti ad Atella. Nel percorso di ricerca tra teatro, memoria civile e tradizioni popolari, Simone Cristicchi approda a questo progetto live nella sua piena maturità artistica e consapevolezza di stile con un “Album di famiglia” dalle grandi influenze teatrali e che sembra richiamare un’isola felice che resiste contro le dimenticanze e i cinismi del presente.Un talismano pieno di vita che riesce a parlare anche di un tema solitamente rimosso come la morte.

Così in “La prima volta (che sono morto)”, brano in gara al Festival di Sanremo, con swing e col suo sorriso surreale, e cantato insieme ai presenti di Atella, Simone ci racconta un Paradiso alternativo, dove Pertini gioca ancora a carte e Pasolini gira il suo nuovo film. L’album, registrato in buona parte nella stessa casa del cantautore romano, vicino ai suoi affetti più intimi, racconta la parentela verso l’umanità tutta, la famiglia “umana”alla quale ci accorgiamo di appartenere attraverso il contatto con gli emarginati, i matti, i migranti. In “Cigarettes”, l’integrazione rivisitata, un documento storico diventa, inaspettatamente, cartina di tornasole per i nostri “razzismi involontari”, impliciti, inconsci e infine Ia poesia “Testamento” di Mauro Marè (considerato uno dei più grandi poeti del secondo ’900 nel comporre versi in dialetto romanesco), un commiato dal mondo.

Anche i fuochi pirotecnici finali sono stati bellissimi. Complimenti al comitato festa, consiglio pastorale e naturalmente a don Gilberto, ex parroco di Ginestra che sono riusciti con questa festa ad attirare ad Atella tanta gente, in considerazione del fatto che negli altri centri del vulture-melfese non c’è niente di più di quello che ha dato Simone Cristicchi ad Atella.

Lorenzo Zolfo