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Atella – lo scorso 5 agosto nella cittadina angioina si sono conclusi i festeggiamenti in onore di S.Maria Ad Nives ( della Neve). Chiusura Festività con il concerto “Libera Tour”di Anna Tatangelo.L’artista “ciociara”, con la sua splendida voce, ha attirato nella cittadina angioina migliaia di persone, la nuova tournèe che prende il titolo dall’omonimo disco inciso lo scorso Febbraio.

In questo nuovo progetto dal vivo, oltre ai brani inediti, Anna ha presentato le hit che hanno segnato la sua carriera negli ultimi 13 anni.: da “Ragazza di periferia” a “Occhio per occhio” sino a “Muchacha”. Ha cantato, inoltre, “Libera”, singolo estratto dal suo ultimo lavoro discografico e presentato alla 65esima edizione del Festival di Sanremo.E’ stata invitata dal comitato festa, presieduto da don Gilberto Cignarale, in quanto la tematica di quest’anno era dedicata alla “Donna”, sotto tutti gli aspetti.

Si è fatta apprezzare per i continui duetti con il suo gruppo e soprattutto con il pubblico, che l’accompagnava con i suoi brani ad alta voce. All’invito del pubblico: “vogliamo Gigi”, ha risposto: ” sta bene a casa!”.Tanta solidarietà ricevuta quando ha cantato: “Malaterra”, un brano di Gigi D’Alessio in napoletano, che richiama ai problemi di inquinamento di una zona della Campania, con riferimento alla terra dei fuochi!

Ha raccontato di aver subito critiche ingiuste sul palco del 58° festival di Sanremo quando ha difeso già da tanto tempo le unioni dello stesso sesso e la tragica storia di un suo amico preso di mira dai suoi concittadini perché omosessuale, ha chiesto a Gigi D’Alessio di scriverle una canzone sull’argomento, è nato così “Il Mio Amico” che ha cantato, insieme al pubblico: “ siamo tutti figli di Dio, l’amore non ha sesso, ha gli stessi brividi…” Ha ringraziato tutti: dal comitato festa ( quasi tutte donne, che applaudivano sotto il palco), all’amministrazione comunale ( Sindaco Nicola Telesca) ed ha salutato il pubblico: ” mi auguro che siete stati bene, come lo sono stata io”. Tutti volevano un autografo, ma l’imponente misura di sicurezza ha impedito un minimo contatto con lei.