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Assisi padre Magrino ed il coro sullo sfondoAssisi,2013-10-08 – Lo scorso 4 ottobre alla visita pastorale di Papa Francesco ad Assisi erano presenti circa ottantamila persone provenienti da ogni parte del modo, anche dall’Argentina, Paese di provenienza di Papa Francesco. Anche dalla Basilicata presenti gruppi numerosi. Oltre ai vari parroci, fedeli provenienti da ogni parte della regione. Da Ripacandida, paese gemellato, grazie al Santuario di San Donato ricco di affreschi che descrivono il nuovo ed il vecchio testamento, con la Basilica Superiore di Assisi dal 2004, è giunto un pullman pieno di persone. Ad organizzare questo viaggio, l’agenzia viaggi Sara Santour.

Di questa visita del Papa, i coniugi Teodoro Potenza, ex sindaco  e Donatina Musto, hanno riferito: “ abbiamo atteso circa due ore per vedere l’arrivo del Papa, un’attesa per niente stancante, il clima che si respirava era di eccitazione. E’ un Papa che lascia dei segni, grazie ai gesti e alle parole semplici. Nel suo discorso durante la santa messa in piazza San Francesco ha esaltato la figura di San Francesco quando ha detto: “insegnaci a rimanere davanti al Crocifisso, a lasciarci guardare da Lui, a lasciarci perdonare, ricreare dal suo amore e ad essere strumenti della pace,  che ha la sua sorgente in Dio, la pace che ci ha portato il Signore Gesù.Non potevamo mancare, anche perché la nostra cittadina ha legami di gemellaggio con Assisi”.Anche da Rionero in Vulture una comitiva di 19 persone, guidata dal presidente della pro-loco Michelino Verde non ha voluto perdere questo incontro col Papa: “ogni anno siamo presenti ad Assisi. Un’attesa lunga, ma piacevole, nel momento dell’arrivo del Papa. Con Assisi abbiamo legami, grazie al premio “Dattini”, riservato alle pro-loco d’Italia e nel 2009 vincemmo questo premio con due opere “Memorie Lucane, gli scritti storici di Giustino Fortunato” di Pasquale Libutti e “ Il culto della Madonna del Carmine e la storia della sua Confraternita” del prof. Leo Vitale.

Ritorniamo a casa con più fede, se a qualcuno questa fede ha cambiato la vita, come quella di San Francesco, a noi, dopo questa esperienza col Papa, l’ha illuminata e plasmata di più”. Tra i mille giornalisti accreditati per questo evento, era presente anche  Daniele Cervino originario di Roccanova, risiede da tempo a Perugia, corrispondente del giornale La Nazione: “La visita del Papa è stato un evento storico destinato a cambiare il futuro della Chiesa. Un Papa vero, che ha scelto il profilo basso ma concretamente umano non a parole quanto, piuttosto, nei fatti e nei modi di ogni giorno. Lui tra i bisognosi ci va e ci mangia, lui guarda uno ad uno negli occhi i bimbi meno fortunati del mondo e dell’Istituto Serafico.

Entra nelle case dei poveri, conosce, accarezza e ascolta, immergendosi nella dolcezza dell’infanzia che chiede aiuto. Un Papa meraviglioso e vero, come recitavano gli striscioni. Nulla di più vero». Ad eseguire i canti, durante la Solennità di San Francesco presieduta da Papa Francesco, era la Cappella Musicale della Basilica Papale di Assisi, diretta da padre Giuseppe Magrino, originario di Vietri di Potenza, che lo scorso mese di giugno col suo coro era presente a Potenza all’evento “Vivi una vita che vale” e l’anno scorso ha diretto un corso sui canti gregoriani proprio a Ripacandida nel santuario di San Donato, gemellato con la Basilica Superiore di Assisi.

Lorenzo Zolfo