CONDIVIDI

Ripacandida, 2013-07-05 – Grande commozione ed emozione ha suscitato l’INNO d’AMORE alla VITA, l’Evento Emozionale realizzato il 21 giugno scorso con un concerto che si è svolto nei comuni lucani con inizio, in contemporanea, sulle note dell’Ave Maria e che, nella sua I^ edizione, ha fatto della Basilicata la prima regione al mondo ad unirsi, con la presenza simbolica di Assisi, per una Preghiera Corale a Papa Francesco. La Benedizione del Pontefice ha suggellato il successo di una manifestazione d’amore che ha voluto esaltare l’Essenza Sacra ed Epifanica della Vita attraverso la musica, l’arte e la straordinaria e appassionata partecipazione della Gente. Il legame tra Assisi e la Basilicata, grazie al Gemellaggio tra la Basilica di Assisi e il Santuario di San Donato fortemente voluto dalle Pro Loco di Assisi e Ripacandida, si è rafforzato ancor di più nel nome di San Francesco in occasione del 21 Giugno, per la presenza straordinaria della Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco in Assisi, diretta da Padre Magrino, originario di Vietri di Potenza e di Katia Ricciarelli al concerto tenuto al Teatro Stabile di Potenza, presentato da Orazio Coclite, la ‘Voce Ufficiale del Papa’.

La notizia dell’evento, riportata con grande rilevanza sul sito ufficiale della Basilica di san Francesco in Assisi http://www.sanfrancescopatronoditalia.it, dando risalto internazionale all’iniziativa, ha riempito di gioia e di soddisfazione tutti i Lucani, in Basilicata e nel Mondo, che sentono un trasporto particolare per il Santo Patrono d’Italia.Del resto, sono eventi come questo che, puntando sulla partecipazione diffusa e sulla valorizzazione di tutte le identità, possono far leva sull’entusiasmo e sulla passione delle Persone per far conoscere al grande pubblico un Patrimonio ricco di tesori e testimonianze. L’obiettivo è quello di incrementare lo sviluppo turistico e dare un Messaggio di Speranza ai tanti giovani in cerca di lavoro che potrebbero far valere le proprie intelligenze, le proprie competenze e la propria professionalità per stringersi insieme in un progetto costruito su profonde basi Etiche, che non rimanda solo al futuro, ma che guarda al Presente con proposte pratiche ed operative.

L’Inno d’Amore alla Vita ha rappresentato, come già accennato, un’occasione importantissima anche per consolidare e rafforzare il legame con la Basilica di S. Francesco di Assisi, (gemellata con il Santuario di San Donato di Ripacandida dal 2004), che nel Gennaio scorso ha aderito al Programma Umanitario “VVV: Vivere una Vita che Vale”, il Programma Umanitario promosso dalla Regione Basilicata, ideato e coordinato da Tomangelo Cappelli, dell’Ufficio Turismo Regionale, che, improntato sul principio universale dell’amore, sulla centralità, dell’Essere e sul rispetto della Vita, attraverso la valorizzazione del Patrimonio Culturale, promuove Stili di Vita Eticosostenibili con i progetti turistici “Itinerari dello Stupore” e “Viaggio al Cuore della Vita in Basilicata”.Il Sindaco di Ripacandida Vito Antonio Remollino – unendosi, anche a nome della Cappella Musicale d’Assisi, al plauso dell’iniziativa del 21 giugno espresso da Marcello Pittella Vicepresidente della Regione Basilicata e da Vito Santarsiero, Presidente dell’ANCI, in rappresentanza dei Comuni Lucani – auspica “ulteriori sviluppi nella certezza che lo spirito d’unione farà da legante e da propulsore per le nuove importanti iniziative già previste che vedranno ancora la partecipazione di Assisi per la diffusione del messaggio umanitario di pace e fratellanza”.

In tale direzione anche le parole di Padre Giuseppe Magrino, Direttore della Cappella Musicale d’Assisi che ha precisato che “il legame tra Assisi, Ripacandida e la Basilicata diventerà sempre più intenso e proficuo proprio attraverso il Programma Umanitario ‘VVV: Vivere una Vita che Vale’: uno strumento ideale per valorizzare la Preghiera come ogni atto d’Amore che sacralizza il quotidiano. Puntare sull’Arte, sulla Musica, sulla Creatività e sulla Spiritualità per promuovere modelli esistenziali più armoniosi – mai così indispensabili come in questo momento di grave crisi – è, di sicuro, la strada da percorrere per poter offrire un messaggio di ottimismo all’insegna dell’umiltà e della carità per la costruzione di un mondo migliore a servizio del Bene Comune.”

Il Vescovo Nolè, francescano conventuale, Guida Spirituale e Ambasciatore del Programma VVV, ha sottolineato che “far conoscere le meraviglie del patrimonio culturale spirituale e artistico con un Evento Emozionale, come l’Inno d’Amore alla Vita pone l’accento sulla profonda correlazione tra ideali etici e valori estetici offrendo una concreta opportunità di coesione sociale per risvegliare le coscienze ed educare alla vita buona del Vangelo”. A nome della Conferenza Episcopale della Basilicata, Monsignor Nolè invita tutti “a far battere il loro cuore all’unisono per sostenere le varie altre iniziative programmate nei prossimi mesi nell’ambito di ‘Vivere una Vita che Vale’, il Programma Umanitario posto direttamente sotto l’ala protettiva di San Francesco, garanzia di sostegno e portatore di buoni auspici e a favore del Magistero di Papa Francesco, fonte di gioia, di misericordia e di speranza per il mondo intero.”

Lorenzo Zolfo