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Venosa – Tre anni fa, circa, il mister oraziano,Massimo Curatella, abbandona la carriera da calciatore di calcio a 5 e si cimenta nell’insegnamento dello sport più rivoluzionario del gentil sesso. Alla sua corte partecipano numerose giovani atlete tra queste, chi per scarsa volontà chi per poco tempo libero non hanno proseguito nella pratica dello stesso, fedelissime al suo progetto invece risulteranno le giovani (Donatella Laluce e Sara Petta). La prima originaria di Ginestra (Pz) ed appena 15enne, per praticare la sua passione, compie sacrifici di dubbia applicabilità da parte di un adulto infatti come ci racconta la stessa ragazza: “ Sveglia alle 6.00 per raggiungere l’istituto scolastico nel comune di Lagopesole, ritorno direttamente a Venosa alle 16.00 per compiere gli allenamenti e alle 19.00 ritorno a casa per studiare ed alle 21.30 a letto per ricaricarsi per una nuova giornata” , la seconda invece 16enne nonostante i numeri impegni scolastici riesce ottimamente a pianificare il pomeriggio tra versioni di latino e greco e gol e tagli sul secondo palo. Sono queste le ragazze più rappresentative del suo progetto spiega mister Curatella, senza nulla togliere agl’altri membri della sua rosa che ha ereditato già con una buona cultura del calcio a 5. Le giovani “esperte” hanno collezionato pochi minuti di gara nei precedenti campionati rimanendo sempre in ombra per la presenza delle talentuose ragazze della rosa ed oggi hanno messo in condizione il proprio mister di considerarle delle prime linee per la sua squadra. Proprio per il loro sacrificio e voglia di migliorare si sono messe in evidenza nel campionato lucano, infatti la giovane calciatrice di Ginestra impressiona il mister della rappresentativa regionale ( P. Cuviello ) che la convoca tra le 12 papabili per il torneo delle Regioni 2012, mentre la giovane Petta si candida come l’avversaria più temuta dagli estremi difensori per il suo infallibile tiro di sinistro avendo fatto da inizio campionato fino ad oggi ben 16 gol. Mister Curatella conclude: “nonostante molti sacrifici e tante difficolta emerse ultimamente sono proprio l’entusiasmo e la gioia al gol di queste ragazze la forza motrice di tutto”. Alla domanda: “ Il segreto di questa realtà?” il mister Venosino ci risponde con un concetto di Gandhi : ” Nulla si ottiene senza sacrificio e senza coraggio. Se si fa una cosa apertamente, si può anche soffrire di più, ma alla fine l’azione sarà più efficace. Chi ha ragione ed è capace di soffrire alla fine vince.”
Lorenzo Zolfo