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Carlo Levi-Bibliografia

Cristo si è fermato a Eboli, Einaudi, Torino 1945; Paura della libertà, Einaudi, Torino 1946; L’Orologio, Einaudi, Torino 1950; Le parole sono pietre, Einaudi, Torino 1955; Il futuro ha un cuore antico, Einaudi, Torino 1956; La doppia notte dei tigli, Einaudi, Torino 1959; Un volto che ci somiglia. Ritratto dell’Italia, Einaudi, Torino 1960; Tutto il miele è finito, Einaudi, Torino 1964; Quaderno a cancelli, con una testimonianza di L. Saba e una nota al testo di A. Marcovecchio, Einaudi, Torino 1979 (postumo); Coraggio dei miti. Scritti contemporanei 1922- 1974, a cura e con introduzione di G. De Donato, De Donato, Bari 1975; Contadini e Luigini, con i disegni satirici di Levi per l’ ”Italia socialista” di A. Garosci, a cura di L. Sacco, Basilicata Editrice, Matera 1975; Poesie inedite (1934-46), prefazione di G. Spadolini e R. Levi Montalcini, Mancosu, Roma 1990; Noi esistiamo (Poesie inedite), prefazione di F. De Lorenzo, Mancosu, Roma 1991; È questo il “carcer tetro”? Lettere dal carcere 1934 – 35, a cura di D. Ferraro, introduzione di A. Grignani, Il melangolo, Genova 1991; Bosco di Eva (Poesie inedite 1931 – 1972), introduzione di P. Perilli, Mancosu, Roma 1993; Carlo Levi – Linuccia Saba, Carissimo Puck. Lettere d’amore e di vita (1945-1969), a cura di S. D’Amaro, prefazione di P. Perilli, Mancosu, Roma 1994; Il bambino del 7 luglio, a cura di S. Gerbi, prefazione di G. De Luna, Avagliano, Cava de’ Tirreni 1997; Scritti politici, a cura e con prefazione di D. Bidussa, Einaudi, Torino 2000. Opere in prosa di Carlo Levi a cura della Fondazione Carlo Levi di Roma, Donzelli, Roma: Le mille patrie. Uomini, fatti, paesi d’Italia, a cura di G. De Donato, introduzione di L. M. Lombardi Satriani (2000); Prima e dopo le parole. Scritti e discorsi sulla letteratura, a cura e con introduzione di G. De Donato e R. Galvagno (2001); Lo specchio. Scritti di critica d’arte, a cura e con introduzione di P. Vivarelli (2001); Roma fuggitiva. Una città e i suoi dintorni, a cura di G. De Donato, introduzione di G. Ferroni (2002); Le tracce della memoria, a cura e con introduzione di M. Pagliara, prefazione di M. Guglielminetti (2002); Il pianeta senza confini. Prose di viaggio, a cura e con introduzione di V. Zaccaro, presentazione di G. Russo (2003); Un dolente amore per la vita. Conversazioni radiofoniche e interviste, a cura e con introduzione di L. M. Lombardi Satriani, postfazione di L. Bindi (2003); Le ragioni dei topi. Storie di animali, a cura di G. De Donato, introduzione di F. Cassano, postfazione di G. Sacerdoti (2004); Il dovere dei tempi. Prose politiche e civili, a cura di L. Montevecchi, introduzione di N. Tranfaglia, con un ritratto biografico e bibliografia generale di G. De Donato (2005). Discorsi parlamentari, a cura del Senato della Repubblica, presentazione del Presidente del Senato M. Pera, introduzione di M. Isnenghi, il Mulino, Bologna 2003.
Opere su Carlo Levi
Fonte primaria di informazione sulle carte edite e inedite di Carlo Levi è il Fondo Carlo Levi, patrimonio della Fondazione che porta il suo nome, disponibile presso l’Archivio Centrale dello Stato. Il Fondo Carlo Levi conserva anche un nutrito comparto delle lettere e ricordi di parenti e amici, quali Antonello Gerbi, Max Ascoli, Giulio Einaudi, Renato Guttuso, Nello Rosselli, ecc., e di amiche, tra cui si segnalano le lettere di Maria Marchesini, Vitia Gourevitch, Anna Maria Ichino, Paola Olivetti, A. M. Mazzucchelli. Altri documenti sono conservati presso il Fondo manoscritti di autori moderni e contemporanei dell’Università di Pavia, fondato da Maria Corti. Esiste inoltre un Fondo delle carte di famiglia a Venezia, custodito dal nipote Giovanni Levi; mentre il manoscritto del Cristo si è fermato a Eboli è conservato nello Harry Ransom Humanities Research Center di Austin, dell’Università del Texas (Usa). La consultazione di queste e altre fonti a stampa ha consentito la pubblicazione della prima biografia di Carlo Levi, a cura di G. De Donato e S. D’Amaro, Un torinese del Sud:Carlo Levi.Una biografia, Baldini & Castoldi, Milano 2001, e del saggio biografico di S. Ghiazza, Carlo Levi e Umberto Saba. Storia di un’amicizia, Dedalo, Bari 2002. Un importante contributo alla conoscenza del periodo fiorentino di Levi ci viene dato, nel centenario della nascita, da F. Benfante, Quatto anni della vita di C.L (1941-45), in Carlo Levi. Gli anni fiorentini 1941-45 (con altri significativi contributi), Donzelli, Roma 2003; ancora, e per la stessa occasione celebrativa, Gli anni di Parigi. Carlo Levi e i fuorusciti.1926-1933, con saggi di G. De Luna et al., Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roma 2003. Altro materiale biografico si può trovare nelle fonti di archivio già citate. Al di là delle prime entusiastiche accoglienze della stampa all’uscita del Cristo e il successivo ripensamento fatto di riserve e di sospetto verso L’Orologio, giudicato ambizioso e decadente, una prima ricognizione sull’opera di Levi viene offerta da Aldo Marcovecchio che pubblica su “Galleria” (dicembre 1967) alcuni inediti delle poesie del confino e del suo “Quaderno di prigione” e alcuni saggi fondamentali su Levi, tra cui quelli di D. Fernandez, C. L. Ragghianti, V. Foa, A. Del Guercio, I. Calvino, L. Sciascia, J.-P. Sartre, R. Guttuso, ecc., e di diversi artisti e scrittori stranieri: fu una nuova apertura di credito nei confronti di Levi (dopo le ben note “stroncature” di Muscetta e Alicata) avviata già dal giudizio di A. Asor Rosa, Scrittori e popolo. Saggio sulla letteratura populista in Italia, Samonà e Savelli, Roma 1965 (pp. 189-239), che ebbe il merito di iniziare un rovesciamento di tendenza nell’ambito della stessa critica della sinistra, grazie ad una lettura del mondo contadino nel rilievo della valenza mitica di esso, opposta ai presunti valori della cosiddetta civiltà moderna, e quindi come mito alternativo dotato di una sua carica palingenetica contro la caduta dei valori della cultura e della civiltà ‘occidentale’. Il saggio di Asor Rosa riattivò l’attenzione sull’opera di Levi. Fatti salvi i saggi di critici quali Eugenio Montale, Vittore Branca, Carlo Muscetta, Mario Alicata, Emilio Cecchi, Arnaldo Bocelli, Giorgio Bassani, ecc. (poi pubblicati in volume) si rinvia, per la rassegna critica di quotidiani e riviste del tempo, alle bibliografie che indichiamo qui di seguito. Tra le rassegne bio-bibliografiche relative all’attività letteraria – in senso ampio – di Carlo Levi, si ricordano i seguenti titoli, che danno conto della pubblicistica del tempo: Rassegna della critica, in G. De Donato, Saggio su Carlo Levi, De Donato, 1974, pp. 215-237 (relativo al periodo 1945-74), che percorre tutto l’iter del dibattito critico e ideologico svoltosi in quei decenni. Una bibliografia puntuale e aggiornata (ma non ragionata) fino al 1999 è dovuta alla cura di F. Terra Abrami, mirata segnatamente sul Cristo si è fermato a Eboli, comprensivo della molteplicità degli interessi del Torinese. La si trova in calce al volume Carlo Levi. Il tempo e la durata in “Cristo si è fermato a Eboli”, a cura di G. De Donato, Fahrenheit 451, Roma 1999. Titolo questo di un convegno multidisciplinare, promosso dalla Fondazione Carlo Levi e dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma (1996): introduzione di G. Ferroni; interventi di A. d’Orsi, L. Masella, L. Villari, L. Baldassaro, R. Galvagno,V. Gazzola Stacchini, S.Tani, T. Heydenreich, N. Longo, G. Falaschi, G. De Donato, M. A. Grignani, M. Arouini, M. M. Lamberti, M. X. Zevelechi Wells, M. Martelli, P. Clemente, D. Fabre, C. Gallini, G. Sacerdoti. Una cronologia aggiornata della vita e delle opere – che esclude l’attività pittorica – è disponibile in margine a G. De Donato – S. D’Amaro, Un torinese del Sud (cit.). Intorno alla complessa attività multidisciplinare di Levi si sono mossi nel 1984 il Centro Studi Giustino Fortunato e la Fondazione Carlo Levi, promovendo un seminario dal titolo Carlo Levi nella storia e nella cultura italiana (Roma, 4 maggio – 15 giugno 1984), con la partecipazione di M. Corti, A. Trombadori, G. Pagliano, S. Giovanardi, G. Manacorda, G. De Donato, C. Muscetta, V. Gazzola Stacchini, M. Rossi-Doria, G. Russo, R. Villari, P. Cinanni, C. Vallauri, A. Natoli, V. Foa, L. Villari, A. Moravia, A. Rosselli, D. Carpitella, V. Lanternari, A. M. Cirese. Rientra nell’orbita del mondo leviano anche il convegno tenutosi a Tricarico-Matera, 27- 29 maggio 1984, Scotellaro trent’anni dopo, Basilicata Editrice, Matera 1991. Nel giugno 1993 un convegno promosso dalla Cgil di Roma, svoltosi a Palazzo Valentini, con il sostegno del Centro Studi G. Fortunato e della Fondazione Carlo Levi e il patrocinio delle massime istituzioni dello Stato, in occasione del centenario di Giuseppe Di Vittorio, è dedicato ad una riconsiderazione della storia nazionale, attraverso una ‘rilettura’ dell’Orologio. Gli atti sono stati pubblicati nel 1997 dall’editore Lacaita con il titolo “L’Orologio” di Carlo Levi e la crisi della Repubblica, a cura di G. De Donato, con messaggi di G. Spadolini, G. Einaudi, e saluti di G. Settimi e di C. Minnelli. Vi hanno partecipato G. Russo, C. Pavone, G. De Luna, D. Ward, F. Barbagallo, A. Giovagnoli, G. Corbi, P. L. Albini, A. Natoli, C. Vallauri, G. Parri, V. Fiore, C. Muscetta, G. Manacorda, G. De Donato, V. Gazzola Stacchini, G. Ferroni, A. Radiconcini. Fuori testo, scritti di A. Natoli, M. Rossi – Doria, V. Foa, N. Carducci. In concomitanza con il convegno a Palazzo Valentini s’inaugura la mostra leviana dei Disegni politici 1947-1948, corredata da alcuni scritti di Levi e da diversi interventi critici. Nel 1998 escono gli atti di un convegno leviano, tenutosi a Matera per iniziativa del Centro Carlo Levi nel ‘95 (a vent’anni dalla morte), dal titolo Il germoglio sotto la scorza. Carlo Levi vent’anni dopo, a cura di F. Vitelli, Avagliano, Cava de’ Tirreni. Saluti di N. Strammiello, M. Manfredi, A. Tataranno; introduzione di M. Dell’Aquila; interventi di D. Valli, V. Giacopini, M. Flores, A. L. Giannone, R. Fedi, G. Fofi, G. Farese, N. Tanda, W. De Nunzio, A. Placanica, M. A. Grignani, che riesaminano le opere di Levi affidate a ciascun relatore. Prima tavola rotonda: Carlo Levi e le forme della narrativa nel secondo dopoguerra: relatori: L. Sacco, V. Consolo, G. De Donato, G. Fofi, moderatore F. Tateo. Seconda tavola rotonda: Mezzogiorno e meridionalismo dopo Levi; relatori: R. Mazzarone, G. B. Bronzini, R. Giura Longo, M. Marmo, M. Morano. Nello stesso anno anniversario (28-30 aprile 1995) si svolge il convegno di S. Salvatore Monferrato, Carlo Levi: Le parole sono pietre, a cura di G. Ioli, Ed. “Piemonte e Letteratura”, San Salvatore Monferrato 1997. Vi partecipano: G. Bàrberi Squarotti, G. Russo, A. d’Orsi, A. Garosci, S. Segre Amar, M. Corti, A. Jacomuzzi, V. Barani, M. A. Grignani, M. Guglielminetti, V. Spinazzola, G. De Donato, F. Contorbia, S. Pautasso, G. Falaschi, P. Sega Serra-Zanetti, F. Olivari, P. Pepe, D. Janeva, F. Sacerdoti. Una documentazione dell’attività e della produzione saggistica storico-politica di Levi è testimoniata da una serie di contributi documentari e saggistici: Carlo Levi: disegni dal carcere 1934. Materiali per una storia, Archivio Centrale dello Stato – Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1983, con contributi di M. Serio, A. Garosci, C. Vallauri, S. Segre-Amar, A. Lolli Scappini, A. G. Ricci, P. Vivarelli. Seguono informazioni sull’allestimento della mostra dei disegni leviani nel carcere del 1934-‘35 di M. V. Gentilucci e di R. Einaudi. In appendice una cronologia della vita e i documenti della mostra. Carlo Levi. Un’esperienza culturale e politica nella Torino degli anni trenta, Archivio di Stato di Torino, Torino s.d. (ma 1985), con contributi di I. Massabò Ricci, V. Foa, N. Bobbio, E. Alessandrone Perona, G. De Luna, L. Romano. Catalogo delle opere in mostra; schede a cura di M. M. Lamberti. R. Levi, Ricordi politici di un ingegnere, Vangelista, Milano 1981. G. De Donato, con Paradigmi meridionali, Schena, Fasano 1988, prova a tracciare una linea di sviluppo della produzione saggistico-letteraria di alcuni scrittori di area, tra cui Levi (e T. Fiore e R. Scotellaro), tra carcere, confino, meridionalismo reale e immaginario. G. Sirovich, L’azione politica di Carlo Levi,, Il Ventaglio, Roma 1988, traccia un breve profilo del ‘politico’ Levi. M. Rossi-Doria, Gli uomini e la storia. Ricordi di contemporanei, a cura di P. Bevilacqua, Laterza, Bari 1990, pp. 163-74. V. Foa, Il cavallo e la torre, Einaudi, Torino 1991. S. D’Amaro, Il mondo di Carlo Levi, Mancosu, Roma 1998, ci offre un profilo essenziale dell’intellettuale e del meridionalista, corredandolo di alcune testimonianze di supporto. Saggio fondamentale per la completezza e ricchezza della ricerca – che offre tra l’altro un ragguardevole apparato di informazioni bibliografiche in nota – è quello di N. Carducci, Storia intellettuale di Carlo Levi, Pensa MultiMedia, Lecce 1999. Sul pensiero e la prassi politica di Levi nel contesto più ampio della tradizione saggistica di area torinese si veda inoltre A. d’Orsi, La cultura a Torino tra le due guerre, Einaudi, Torino 2000, per l’ampia analisi dei rapporti tra la cultura torinese e il fascismo nel corso del ventennio; numerosi i riferimenti a Levi tra gobettismo e “Giustizia e Libertà”. Si segnala per nuovi apporti d’indagine il saggio introduttivo di D. Bidussa, cit., pp. V-XXXIII. Per la produzione saggistica etno-antropologica si segnalano orientativamente alcuni saggi in cui la presenza e l’influenza di Levi nell’avanzamento di questi studi risulta evidente: E. de Martino, Sud e magia, Feltrinelli, Milano 1959; A. Cirese, Intellettuali, folklore, istinto di classe, Einaudi, Torino 1976; P. Clemente, M. L. Meoni, M. Squillacciotti, Il dibattito sul folklore in Italia, Ed. di Cultura popolare, Milano 1976: volume antologico che si propone come strumento di informazione sul dibattito tra gli studiosi delle discipline dette. G. B. Bronzini, Mito e realtà della civiltà lucana, Montemurro, Matera 1973, e Id., Il viaggio antropologico di Carlo Levi. Da eroe stendhaliano a guerriero birmano, Dedalo, Bari 1996. Nel convegno nazionale di studi di Palermo, 6-8 novembre 2002, intitolato Verso i Sud del Mondo. Carlo Levi a cento anni dalla nascita (Donzelli, Roma 2003), la sezione su La ricerca antropologica: dai suoi fondamenti agli approdi attuali presenta interventi di C. Gallini, P. Angelini, L. M. Lombardi Satriani, A. Buttitta. Si segnalano infine i saggi monografici che tuttora costituiscono la base per ogni ulteriore approfondimento del discorso critico su Carlo Levi scrittore: G. Falaschi, Carlo Levi, La Nuova Italia, Firenze 1972 (ristampa accresciuta, 1978); Id., Cristo si è fermato a Eboli. Il Novecento nella letteratura italiana, in Letteratura italiana: storia e geografia, III, L’età contemporanea, a cura di A. Asor Rosa, Einaudi, Torino 1989; M. Miccinesi, Invito alla lettura di Carlo Levi, Mursia, Milano 1973, di carattere informativo; G. De Donato, Saggio su Carlo Levi, De Donato, Bari 1974; Id., Le parole del reale. Ricerche sulla prosa di Carlo Levi, Dedalo, Bari 1998, che costituiscono un corpus organico di otto saggi di approfondimento testuale (in particolare si segnala l’inedito Autografo, intertestualità e varianti del “Cristo si è fermato a Eboli”, corredato dalle riproduzioni di 32 disegni leviani del periodo fiorentino coevi alla stesura del Cristo). Sullo stesso argomento si veda il volume collettaneo a cura di V. Barani e M. A. Grignani, ma intitolato a Carlo Levi, L’invenzione della verità. Testi e intertesti per “Cristo si è fermato a Eboli”, con introduzione di M. A. Grignani, che raccoglie le poesie del confino di Levi (10 agosto 1935 – 27 maggio 1936), Ed. della Biennale “Piemonte e Letteratura”, S. Salvatore Monferrato 1995; e in collaborazione con M. C. Grignani, Dossier: l’autografo di “Cristo si è fermato a Eboli”, Edizioni dell’Orso, Alessandria 1998. Altro contributo interessante è quello di R. Galvagno, Carlo Levi, Narciso e la costruzione della realtà, Olschki, Firenze 2004. Segnaliamo infine la recente uscita degli atti dei convegni leviani, celebrati nel 2002, nel centenario della nascita: Carlo Levi e il Mezzogiorno, a cura di G. De Donato e S. D’Amaro, atti della giornata nazionale di studi, Torremaggiore, 5 novembre 2001, Grenzi, Foggia 2003. Hanno partecipato: F. Cassano, E. Corvaglia, M. Marinelli, N. Longo, G. De Donato, L. Montevecchi, R. Nigro, F. La Porta, S. D’Amaro, S. Ritrovato, M. Coco. Carlo Levi e la letteratura di viaggio nel Novecento. Tra memoria, saggio e narrativa, a cura di S. D’Amaro e S. Ritrovato, atti della giornata di studi, San Marco in Lamis, 1° giugno 2002, Grenzi, Foggia 2003. Hanno partecipato: G. De Donato, W. Mauro, B. Van Den Bossche, L. Lizzadro, T. Heydenreich, D. M. Pegorari, J. Tusiani, S. D’Amaro, V. Zaccaro, C. Siani, S. Ritrovato, M. Trecca. Verso i Sud del Mondo, saggi romanzi reportages. Carlo Levi a cento anni dalla nascita, a cura di G. De Donato e G. Ferroni, convegno nazionale di studi, Palermo, 6-8 dicembre 2002, Donzelli, Roma 2003; saluti di G. Ruffino e G. Levi; Parte prima: Dualismo Nord-Sud: tra meridionalismo storico e nuove proposte, relatori: G. C. Marino, C. Donzelli, N. Tranfaglia, S. Lupo, A. Jannazzo, G. Casarrubea, G. Russo, R. Sciarrone; Parte seconda: La ricerca antropologica: dai suoi fondamenti agli approdi attuali, relatori: C. Gallini, P. Angelini, L. M. Lombardi Satriani, A. Buttitta; Parte terza: La tendenza saggistica nella letteratura meridionale, relatori: N. Tedesco, G. Ferroni, G. De Donato, V. Zaccaro, N. Longo; Tavola rotonda: introduzione di F. La Porta; interventi di L. Angiuli, M. Benfante, G. Calaciura, S. D’Amaro, D. De Silva, R. Nigro, A. Pascale, F. Piccolo. Per quanto riguarda l’opera figurativa di Levi bisogna consultare almeno, dopo l’ormaiintrovabile monografia di C. L. Ragghianti (Edizioni U, Firenze 1948), i cataloghi delle mostre più significative degli ultimi anni: essi contengono quasi sempre testi inediti o rari di Levi e scritti critici sulla sua opera. Si rinvia dunque a Carlo Levi. Mostra antologica, Palazzo del Te, Mantova 21 settembre – 20 ottobre 1974, Electa, Milano 1974; Carlo Levi si ferma a Firenze, Orsanmichele, maggio-luglio 1977, a cura di C. L. Ragghianti, Fr. Alinari, Firenze 1977; Carlo Levi. Disegni 1920-1935, Corbo e Fiore, Venezia 1980; Carlo Levi e la Lucania. Dipinti del confino 1935-1936, Centro C. Levi – Palazzo Lanfranchi, Matera 16 giugno-21 ottobre 1990, a cura e con introduzione di P. Vivarelli, De Luca, Roma 1990; Carlo Levi. Disegni politici 1947-1948, Palazzo Valentini, Roma 9-20 giugno 1993, a cura di G. De Donato e F. Ruggiero, Cgil e Fondazione Carlo Levi, Roma 1993; Carlo Levi, “Il futuro ha un cuore antico”. Opere scelte dal 1922 al 1972, Palazzo Venezia, Roma 16 giugno-18 luglio 1993, a cura di F. Ruggiero e P. Sacerdoti, Cgil e Fondazione Carlo Levi, Roma 1993; Carlo Levi. Opere grafiche, Palazzo Lanfranchi, Matera 21 ottobre 1997-10 gennaio 1998, a cura di F. Fiorani e P.P. Marasco, Centro Carlo Levi, Matera 1997; Carlo Levi. Galleria di ritratti, Fondazione Carlo Levi, Roma 8 marzo-26 novembre 2000, a cura di P. Vivarelli, Meridiana Libri-Donzelli, Roma 2000; Carlo Levi. Paesaggi 1926-1974. Lirismo e metamorfosi della natura, a cura di P. Vivarelli, ivi, 2001.(da Centro di documentazione sulla storia e la letteratura della Capitanata)