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Quinto Orazio Flacco

Nasce a Venosa nel 65 a.C muore a Roma nel secolo 8° a.C. Figlio di un liberto che grazie al suo mestiere di esattore delle publiche aste era riuscito a racimolare un discreto capitale.Fu stimolato proprio dal padre a seguire gli studi.Orazio si recò prima a Roma per apprendere la grammatica e la retorica per poi perfezionarsi ad Atene. Fu dapprima repubblicano,appoggiò nella guerra dei tirranicidi,Bruto e Cassio arruolandosi come “tribunus mlitum”,combatte nella storica battaglia di Filippi,riuscendo a salvarsi miracolosamente. Tornò a Roma inseguito al condono politico di Ottaviano ma dovette subire un periodo di ristrettezze economiche tanto da accettare l’impiego di contabile nell’amministrazione statale. Si trasferì inseguito a Napoli presso la scuola epiccurea di Sirone,qui conobbe Virgilio.In questo periodo incominciò la sua attività letteraria,scrisse gli “Epodi” e le “Satire”. Nel 39 a.C Virgilio lo presentò a Mecenate che lo prese sotto la sua tutela e per affrancarlo dai disagi economici gli donò una tenuta nella Sabina. Il poeta lucano che fino ad allora aveva parteggiato per i repubblicani finì col tradire la sua iniziale fede politica e passò a sostenere il cesarismo.Nel 17 a.C. ebbe l’incarico di scrivere il “Carmen saeculare” in onore di Diana ed Apollo da cantare durante i “ludi saeculares”.Pubblicò nel 20 a.C.”Epistole”; nell’8 a.C. scrisse 4 libri di Odi. Nel settembre dello stesso anno morì Mecenate,la perdita del fraterno amico lo turbò al punto che lo stesso Orazio poco dopo si spense.Fu tumulato accanto al suo amico e precettore.