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Isabella Morra

Torbido Siri, del mio mal superbo
or ch’io sento da presso il fine amaro,
fà tu noto il mio duolo al padre caro,
se mai qui’l torna il suo destino acerbo.

Isabella Morra nacque probabilmente nel 1516 terzogenita di otto figli. Di animo dolce e sensibile si formò con la lettura dei classici e del Petrarca,Isabella vide sfiorire la sua giovinezza in tempi e luoghi di arida desolazione spirituale ed intellettuale. Unico sfogo la poesia e la fede cristiana nelle quale si rifugia per superare le sue angosce. Nel 1528 il padre sostenitore dei francesi nella lotta alla conquista dell’Italia del sud e contrario agli spagnoli,si ritrovò tra gli sconfitti e perciò costretto a rifugiarsi in Francia.Fu in questo periodo che Isabella conobbe il poeta Diego Sandoval de Castro nobiluorno spagnolo ,sposato,la cui moglie risiedeva nel vicino Castello di Bollita (Nova Siri). Non è certo se tra i due ci sia stata solo una corrispondenza letteraria oppure una relazione amorosa,ma la relazione tra i due suscitò l’ira dei fratelli di Isabella. Nell’inverno del 1545 Isabella Morra ed il precettore vennero assassinati,poco tempo dopo lo stesso Diego Sandoval de Castro trovò la morte per mano dei fratelli di Isabella. Le autorità spagnole aprirono un’inchiesta e nelle perquisizioni fu rinvenuto il breve Canzoniere di Isabella che non portò certamente ad far luce sui moventi dei delitti ma regalò ai posteri una poetessa che incarna nei suoi versi la solitudine e l’emarginazione,un testamento intellettuale che ancora oggi i Lucani portano nella loro cultura.