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AlBino Pierro

Mia madre, morì poco dopo la mia nascita.
La mia nutrice non aveva quasi latte.
E mi davano alle donne del paese, madri fresche, per una poppata.
Ancora oggi, quando torno a Tursi, incontro vecchiette che mi ricordano il debito:
“Don Albine, io ti ho dato il latte”… »
(Albino Pierro, ‘A terra d’u ricorde)

Albino Pierro

Nacque a Tursi in provincia di Matera e, dopo un periodo di frequenti spostamenti, si stabilì, nel 1939, a Roma.Laureato nel 1944 in filosofia, nel 1946 iniziò la sua carriera di letterato pubblicando varie raccolte in lingua, finché nel 1959 con ‘A terra d’u ricorde iniziò la sua produzione in dialetto tursitano. Da allora egli non si staccò più dall’idioma della sua terra natia, nel quale la critica militante riscontrò le suggestioni più profonde delle lingue romanze, grazie alle risorse foniche e simboliche che tale idioma possiede. Attraverso un attento e continuo lavoro formale e metrico, Pierro riuscì a ricreare, con il dialetto, le suggestive atmosfere legate al ricordo della sua infanzia vissuta in Rabatana (centro storico di Tursi) e segnata dalla perdita prematura della madre. Nel 1976 ha vinto il “premio Carducci” per la poesia. Il 23 marzo 1996, ad un anno esatto dalla scomparsa, il Consiglio Comunale, ha proclamato Tursi “CITTÀ DI PIERRO” e intitolato a lui l’Istituto Comprensivo di scuola Materna, Elementare e Media. Al Comune di Tursi ha donato la sua casa e la biblioteca contenente migliaia di libri. Ricevette nel 1992 la laurea honoris causa dall’Università della Basilicata, nel 1986 e nel 1988 fu vicino alla vittoria del Premio Nobel per la Letteratura, essendo stato riconosciuto un grande poeta anche all’estero. Infatti nel 1985 venne invitato dall’Università di Stoccolma ad una lettura di poesie. Esistono oggi numerose traduzioni delle sue opere in diverse lingue, non solo europee.Durante la sua carriera collaborò per le riviste Rassegna Nazionale ed il Balilla. Tra le sue opere ricordiamo, oltre a ‘A terra d’u ricorde del 1960, I’nnammurète e Metaponto entrambe del 1963, ma ristampate nel 1966 in un unico volume. Quindi Com’agghi’a fè del 1977, Ci uéra turnè del 1982, Si pò ‘nu jurne del 1983, Un pianto nascosto del 1986. È uscito postumo Nun c’è pizze di munne che costituisce l’apice della sua lirica in dialetto di Tursi

Opere in lingua italiana:

Liriche, Palatina, Roma 1946
Nuove Liriche, Danesi in via Margutta, Roma 1949
Mia madre passava, Fratelli Palombi, Roma 1956
Il transito del vento, Dell’Arco, Roma 1957
Poesie, Roma, 1958
Il mio villaggio,Cappelli, Bologna 1959
Agavi e Sassi, Dell’Arco, Roma 1960
Appuntamento, Editori Laterza, Bari 1967
Incontro a Tursi, Editori Laterza, Bari 1973

Opere in dialetto tursitano:
‘A terra d’u ricorde, Il Nuovo Belli, Roma 1960
Metaponte, Il Nuovo Cracas, Roma 1960
I’nnammurète, Editori Laterza, Bari 1963
Metaponto, Editori Laterza, Bari 1966 (Ristampa)
Nd’u piccicarelle di Turse, Editori Laterza, Bari 1967
Eccò ‘a morte?, Editori Laterza, Bari 1969
Famme dorme, Scheiwiller, Milano 1971
Curtelle a lu sòue, Editori Laterza, Bari 1973
Nu belle fatte, Mondadori, Milano 1975
Com’agghi’ ‘a fe?, Edizioni 32, Milano 1977
Sti mascre, L’Arco Ed.d’Arte, Roma 1980
Dieci poesie inedite in dialetto tursitano, Pacini, Lucca 1981
Metaponto, Garzanti, Milano 1982 (Ristampa)
Poesie inedite in omaggio a Pierro, Lacaita, Manduria 1982
Ci uéra turnè, Ed.del Girasole, Ravenna 1982
Si pò nu jurne, Gruppo Forma, Torino 1983
Poesie tursitane, Ed.del Leone, Venezia 1985
Tante ca pàrete notte, Manni, Galatina 1986
Un pianto nascosto, Einaudi, Torino 1986
Nun c’è pizze di munne, Mondadori, Milano 1992

Sulla sua opera, con ampia bibliografia critica:

Cesare Vico Lodovici, Pierro, Roma, Dell’Arco, 1958.
G. Savarese, La lirica tursitana di Albino Pierro, Roma, Il Nuovo Cracas, 1966.
M. Zangara, La poesia in dialetto di Albino Pierro, Roma, Il Nuovo Cracas, 1966.
W. Mauro, Albino Pierro poeta lucano, in “Realtà del Mezzogiorno”, n. 6, , 1969.
AA.VV., Testimonianze su Pierro, Bari, Laterza, 1969.
Giuliano Manacorda, Albino Pierro, in “Nostro Tempo”, luglio 1965 raccolto in Vent’anni di pazienza, Firenze, La Nuova Italia, 1972.
Aldo Rossi, Albino Pierro, in “Belfagor”, 31 luglio 1978, , 1978.
Pier Vincenzo Mengaldo, Albino Pierro in “Poeti italiani del Novecento”, Milano, Mondadori, 1978.
G. Jovine, Meridionalità e magia nella poesia di Albino Pierro, in “Critica Letteraria”, n. 22, , 1979.
Antonio Piromalli, Albino Pierro: dialetto e poesia, Cassino, Garigliano, 1979
AA.VV., Omaggio a Pierro, Manduria, Lacaita, 1982.
F. Zambon, Albino Pierro, in “Dizionario critico della letteratura italiana”, Utet, Torino, 1986.
Franco Brevini, Albino Pierro, in “Poeti dialettali del Novecento”, Torino, Einaudi, 1987.
E. Giachery, L’interprete al poeta [Lettere ad Albino Pierro], Venova, Osanna, 1987.
G. Delia, Metaponto e dintorni. Avviamento allo studio di Albino Pierro, Castrovillari, Il Coscile, 1990.
L. D’Amato, Le parole ritrovate. Una lettura di Albino Pierro, Venosa, Osanna, 1993.
Rocco Brancati, Ritratto di poeta – Albino Pierro – Intrigo a Stoccolma, Napoli, RCE, 1999.
E. Giachery, Albino Pierro grande lirico, Torino, Genesi, 2003.